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07/03/21

Manga del kokoro: Hot road di Tsumugi Taku


Finalmente il 2° volume di Hot road, portato in Italia da Dynit, è arrivato nelle fumetterie, e io lo scorso week-end l'ho letto tutto d'un fiato perché lo aspettavo con ansia.  Solo ora però ho avuto il tempo per raccogliere le emozioni e le impressioni, e cercare di trasformarle in parole per dedicargli un meritato post.


Ho conosciuto questo manga nel 2014 durante una mostra ( vedi post ) a Tokyo e mi incuriosì da subito il successo strepitoso che ebbe negli anni 80 in Giappone e l'importanza che gli era riconosciuta a distanza di circa trent' anni dalla sua pubblicazione in patria. M'informai sulla storia che raccontava e cercai il modo per leggerlo online. Però qualcosa mi faceva postporre la lettura perchè sentivo che ci voleva tempo e tranquillità per immergersi nel mondo di Kazuki e di Haruyama , in quei quasi tre anni di vita che li ha visti crescere, correre rischi e scoprire cosa vuol dire amare. Avevo ragione. 

Nel mentre lo scorso anno, dopo l'annuncio della pubblicazione italiana, ho guardato in streaming la trasposizione cinematografica ( vedi post ) e mi ha toccato e commosso moltissimo. Quanto il manga. 

Trama:

Kazuki Miyaichi odia la madre, che non si cura minimamente di ciò che avviene nella vita della giovane figlia, la ignora, pensa solo a se stessa e al suo amante. Kazuki non è stata voluta, è nata dal rapporto con un uomo che la madre odiava, ed ha sposato perché incinta, ora che il padre è morto, il rapporto tra le due diventa ancora più difficile. La ragazza è in preda al mal di vivere, perché sente di non essere amata da nessuno. Dopo un episodio di taccheggio finito male, Kazuki viene invitata da un’amica a conoscere Hiroko-san, la ragazza del leader dei "NIGHTS", una famigerata gang di motociclisti. Comincia così a frequentare gruppi di giovani che sciamano di notte per le strada della città. In quell'ambiente, tra risse e a gare a tutta velocità, di moto e auto, incontra e si scontra col teppista Haruyama. Il loro rapporto parte con il piede sbagliato, tra gli insulti, ma dietro quelle parole pesanti si cela l’amore… 

 

La trama potrebbe risultare poco originale a chi ha già letto shoujo, ma è lo stile della Tsumugi che fa la differenza e lo rende tutt'oggi così speciale. Non solo il tratto minimale con visi molto simili alle fattezze reali degli adolescenti giapponesi, ma anche le tavole costruite con più ariosità, tanta luce contrapposta all'oscurità quando è necessaria per descrivere l'emotività e le situazioni che vivono i personaggi, vignette aperte e paesaggi urbani che ci fanno essere proprio lì, in quella parte della prefettura di Kanagawa, nello Shōnan. E i flussi di coscienza con i pensieri di Kazuki espressi come fossimo lei e che trasmettono il suo disagio, la sua confusione, l'incertezza, la rabbia, la paura, l'incoscenza, tutto. 

 

E poi c'è la descrizione di un'ambiente che incuriosisce, quello delle Bōsōzoku ( 暴走族 ) , le gang di bikers che sin dagli anni 50 erano presenti in Giappone, sebbene il picco si ebbe proprio in quei primi anni 80. Le dinamiche vengono mostrate senza essere troppo opprimenti, ma ci sono. Risulta ben chiaro come funzionassero le cose, i contatti di alcuni con la yakuza, le droghe che giravano, l'incoscenza di molti gesti a partire dall'attraversare col rosso ai semafori fino all'affrontare soli le minacce di chi amava solo fare risse, le bravate più o meno gravi, i problemi con la polizia, la preoccupazione dei genitori e della comunità tutta, quanto disagio arrecassero. Si percepisce la pericolosità di quella vita che molti decisero di intraprendere, o in cui vi si ritrovarono invischiati invitati da amici, come risposta ad una condizione di disagio giovanile, soprattutto all'interno delle famiglie. Quello ero un modo per esprimerlo ribellandosi al mondo degli adulti che sentivano lontano e che o non li amava o non riusciva a capirli.


 

Taku Tsumugi sembra aver voluto raccontare questa storia sia per tornare indietro con i ricordi alla sua di adolescenza ( classe 1964,  lo era intorno alla fine anni 70 inizio 1980 ) che per trasmettere dei messaggi importanti. La sottocultura Bōsōzoku aveva il suo fascino, ma attraverso Hot road viene mostrata l'incoscienza di chi vi si approcciava e come si sottovalutassero certe situazioni rischiose che non solo potevano portare alla prigione, ma addirittura alla morte. Il messaggio principale secondo me è la cura che si deve avere per la propria vita e per quella di chi si ama. E la voglia di comprendersi, e lo sforzo di mettersi nei panni dell'altro. Ma Kazuki è troppo giovane, cresciuta senza un padre e con una madre che non sa comunicare con lei, pensa non sia desiderata, che sia di troppo. Il suo punto di vista è egoistico, ma anche la mamma ha le sue responsabilità. La capirà fortunatamente e inaspettatamente anche grazie a quello scapestrato di Haruyama. Haruyama che sembra non ascolti ma lo fa, che inizia a sentirsi fragile quando capisce che lei è importante per lui, e la cosa non gli piace. Che pur volendo continuare a fare il menefreghista ha a cuore il bene della ''sua donna'. Non dico di più per non svelare troppo.

05/09/20

Manga del kokoro: Sakuragari di Yuu Watase

Questo post presenta qualche spoiler, ma non potevo parlarne senza riferimenti specifici alla storia.


Quando questo josei della sensei Watase uscì da noi nel 2012 io ero ancora sotto effetto Giappone dopo averlo visitato e leggevo meno manga, inoltre quando venni a conoscenza degli elementi della trama mi spiazzò, sia per il rapporto tra due uomini che per la presenza di violenza fisica e psicologica, e la curiosità non vinse sul preservarmi da quella che pensavo potesse essere una lettura a tratti spiacevole. Solo un paio di anni fa, avendo cercato più informazioni ( senza rovinarmi la sorpresa ) e con un approccio diverso, mi sono decisa a leggerla. Ma trovare la BELLISSIMA  e curatissima edizione in 3 volumi ( fedele all'originale giapponese ) della Planet però si era rivelata un'impresa ardua.
Negli ultimi giorni, complice la riedizione recente in un mega tomo che non mi è piaciuta per niente e che ho quindi rinunciato a comprare, mi sono messa ancora più d'impegno e l'ho scovata in una fumetteria molto lontana dalla mia città, grazie al potere dei motori di ricerca e all'ostinazione!


Sono felice di averlo fatto. Ho fatto le ore piccole per leggerlo tutto perché non riuscivo a staccarmi da quelle pagine e da Masataka e Souma. E' entrato a far parte dei miei manga del cuore, di quelli che sicuro rileggerò e dai quali non potrei separarmi. E' davvero un'opera che rasenta la perfezione, in tutto, oltre al disegno fine ed accurato, è una storia ben architettata, ben rappresentata e che  tocca tematiche importanti.


<< Non trovi che sia oltremodo facile lacerare un bambino, dentro e fuori? >>


TRAMA

Tokyo dell'era Taishō, negli anni '20 del XX secolo.  Tagami, 16 anni, aspira a trovare il suo posto nella vita preparandosi per entrare all'università imperiale.  Sulla sua strada incontrerà Saiki Souma, il figlio di un nobile, proveniente da una famiglia illustre.

 

 

E' un manga intriso di dolore e violenze difficili da mandar giù per chi legge così come lo è stato per la Watase quando ha dovuto tradurle in immagini nelle tavole. Ma c'è anche tanta poesia e l'amore che nasce dal dolore è di quelli struggenti!
La lacrima sul finale è scesa e sono rimasti a farmi compagnia per tutta la giornata seguente come avessi vissuto tutto "dentro le pagine".

29/08/20

Manga del kokoro: DOG STYLE di Modoru Motoni


Questo yaoi manga che ho scoperto da poco è un lavoro del 2005 di Motoni Modoru , quello più conosciuto e tradotto. In Italia è stato pubblicato nel 2012 dalla Ronin, quindi non facile da reperire. Però dopo aver provato diverse volte alla fine ce l'ho fatta e ne sono felicissima.

TRAMA

Miki finisce per salvare Teru dall'essere malmenato da una banda di teppisti. Fino ad allora non si conoscevano, hanno caratteri opposti e sono pure entrambi innamorati di altri ragazzi, ma una cosa tira l'altra e finiscono con l'instaurare una specie di relazione. Ma per Miki non sarà facile trattare con Teru, che si comporta come un cane randagio... 

Mi ha attirato da subito lo stile e la narrazione inusuale rispetto alla maggior parte dei manga Boys Love. E ho finito per amarlo molto. L'ho addirittura riletto per afferrare quanto sulle prime poteva essermi sfuggito. E' una di quelle storie che so che rileggerò sicuramente in futuro.

Il linguaggio è rude e può spiazzare chi ama i dialoghi romantici, ma è naturale per degli studenti maschi avvezzi a risse e che hanno a che fare con persone violente e bulli di altre scuole. Anche le parole diventano difesa o armi per loro.Una realtà ritratta comunque anche in altri manga.
Anche il sesso crudo e quasi animale rispecchia il carattere e la relazione tra i due protagonisti. Non è volgare o pesante perché loro sono così, è un sesso nato per sfogo, a volte giocoso, all'inizio è doloroso per inesperienza, e solo alla fine è passionale e intriso anche di sentimento. E pure il linguaggio durante quei momenti cambia, anche se rimane esplicito, diretto. Ma io l'ho trovato coerente e realistico. Come anche lo stile di disegno con il tratto più marcato. Ammetto che alcuni sorrisi alla joker ed espressioni dei ragazzi li ho apprezzati poco, non erano piacevoli, ma non ha influito sul mio apprezzamento generale.

Teru e Miki hanno traumi e relazioni che non gli danno pace, il loro incontro gli permette di trovarla in quello che diventa il loro luogo segreto. Nasce un rapporto senza vincoli, dove sperimentano una nuova libertà emotiva, ma pian piano nascerà l'attaccamento, la premura, la gelosia e si ritroveranno a desiderare di conoscersi davvero, di raccontarsi. Miki saprà spronare Teru "il randagio", figlio di genitori divorziati quando era solo un bambino, a fidarsi e a lasciarsi andare. Nonostante un'esperienza molto traumatica alle spalle lui saprà capire ( e capirsi ) e s'innamorerà di quel ragazzo più giovane e più piccolo di lui di statura, ma che sa essere protettivo e rischiare la vita per chi ama.Anche se la presenza e il rapporto che entrambi hanno con i fratelli Kashiwa complicherà le cose. Il maggiore dei fratelli non è ben delineato, è ambiguo, il minore si capisce meglio che tipo è e crea non pochi problemi a Teru ( anche se non è proprio chiaro al 100% perché il bullo gay e violento di un altro istituto ce l'abbia con lui , pare alla fine per gelosia ). 

Mikiti
C'è violenza, ma anche sorrisi e poesia. Poesia nei tramonti in cui "annegare o bruciare le cose", nelle sensazioni espresse sia da Teru che da Miki quando l'intimità supera la mera sfera sessuale, in quelle corse fatte insieme per depistare i bulli, nel desiderio di prendersi cura del "cucciolo randagio", nell'attesa nel "posto segreto", in quella lattina comprata per far piacere alla persona speciale ❤, nell'abbandono sulla strada e nel bosco. Ci sono stati degli episodi che ho trovato struggenti e mi hanno colpito e intenerito. In altri ho riso di gusto. Ho anche temuto per la vita di Teru ed è stato spiacevole vedere certe scene in cui era coinvolto Miki. Quindi emotivamente mi ha decisamente coinvolto.

Il manga parte da una doujinshi e si è sviluppato quasi come fosse un romanzo. 
Occuperà un posto speciale nella mia collezione manga, e Teru e MikiTi nel mio cuore.
La Ronin penso anche io che abbia messo poca cura nella traduzione e adattamento e ci sono un paio di cose che non tornano. Ma io la ritengo una storia, bl o meno, che vale la lettura. 


06/07/20

Manga del kokoro: Tsubaki-chou Lonely Planet


Nelle ultime settimane sto leggendo manga con più assiduità. Il lockdown ha avuto anche su di me delle ripercussioni psico-fisiche e da quando sto meglio penso che la mia mente desideri meno impegno e più evasione. Mi concedo ancora un paio di settimane per terminare delle letture a cui tengo e poi tornerò agli impegni di studio e a prendermi cura della mia salute come si deve.
Pochi giorni fa mi sono riletta in un week-end tutti i 14 volumi di Tsubaki-chou lonely planet di Mika Yamamori ( l'ultimo è uscito il 24 Giugno ) ed stata una lettura shoujo che oso definire perfetta.
Perfetta perché? Per il ritmo che ha evitato momenti di noia, per le immancabili minacce da terze persone e problemi che però non si sono dilungati inutilmente , per i personaggi che fanno degli errori, che fraintendono, ma che, anche grazie agli amici, senza aspettare troppo reagiscono per risolvere le situazioni. E poi tante situazioni romantiche e un bellissimo finale.
TRAMA
Fumi Ohno frequenta il secondo anno del liceo, è povera e a causa dei debiti del padre viene cacciata via di casa, costretta a contare sull'aiuto dei suoi conoscenti per sopravvivere. Così inizia la sua convivenza e la sua vita come donna delle pulizie per uno scrittore...
bacio bellissimo nel 14° vol.
Che io ami lo stile di Yamakori Mika si sa, il suo modo di disegnare è tra i miei preferiti in assoluto!
Essendo team Shishio,  Hirunaka no Ryuusei ( Una stella cadente in pieno giorno ) mi aveva lasciato un po' con l'amaro in bocca, quindi temevo succedesse di nuovo, però ho voluto leggere anche questa nuova storia e col tempo ( leggendo le scans prima che arrivasse da noi ) ho capito che questa volta non ci sarebbe stato un finale totalmente diverso dalle aspettative iniziali create dall' incontro dei due protagonisti. Qui la sensei fortunatamente ha superato se stessa.
È stata bravissima a raccontare questa storia d'amore e di evoluzione personale in modo armonioso.
Anche se è curiosamente l'uomo, più grande di ben 12 anni, ad avere più bisogno di crescere sul piano emotivo ( ma anche Shishio era così rispetto a Suzume , sembra essere una scelta voluta dalla Yamamori ). Akatsuki, il maestro Kibikino, scrittore di talento di romanzi storici che ha il suo discreto seguito è un animo romantico e solitario, gentile, ma che non sa capire le persone, e fin troppo schietto nei modi al punto di finire per essere rude.Con una storia familiare ( senza spoilerare troppo ) che lo ha fatto sentire non amato e che quindi non gli ha insegnato ad amare a sua

volta. Ovviamente sarà l'incontro con l'indipendente ( per necessità) e giovane Fumi, che diventerà la sua domestica, a fargli capire molte cose e a cambiarlo a poco a poco, al punto quasi da essere irriconoscibile sia per il suo amico e redattore Goro che per le sue ex e anche aspiranti ragazze. Non sarà un cammino senza difficoltà, ma questi due si sono trovati e Akatsuki è il primo ad accorgersene, sebbene inizialmente senta solo di voler vedere "la ragazzina"  ( quanto ho pensato a Masumi di Glass  no kamen !^^ ) felice e di proteggerla. Lui sarà la sua casa,  lei gli scalderà il cuore e porrà
fine alla sua solitudine.
Insieme trovano quella dimensione di felicità fatta di piccole cose come i deliziosi pasti che Fumi cucina per il Maestro, fare la spesa insieme, pranzare fuori, festeggiare un compleanno come mai fatto prima. Fumi sconvolgerà la vita di Akatsuki e sia loro che gli altri personaggi capiranno che delle volte non si riconosce subito chi è la persona speciale della nostra vita, ma esiste per ognuno di noi.
La Yamamori comunica palesemente questa convinzione e questo augurio ai suoi lettori!

In questo manga c'è anche una dichiarazione d'amore tra le più belle degli shoujo che io ricordi, ed extra che danno soddisfazione.


ALCUNE TAVOLE DALLA SCENA DELLA PROPOSTA DI AKATSUKI ... :

24/03/19

Love + Dessin di Satoru Hiura

Love + Dessin è uno shoujo che mi è capitato di rileggere già un paio di volte. E non mi succede spesso. Ricordando che mi era piaciuto dopo la prima rilettura in questi giorni l'ho ripreso in mano e ho voluto immergermi di nuovo nella storia di Hirono e Ren.
E' arrivato in Italia nel 2004, a due anni dalla pubblicazione in Giappone, ma io non me ne ero accorta. Lo avvistai un giorno sugli scaffali di una fumetteria e mi catturò la copertina nera del primo volume, vista la trama e la lunghezza dell'opera ( 4 volumi - anche in riedizione Box Dynit ) mi decisi a comprarlo e non fu una delusione, tutt'altro. Perché anche se è uno shoujo, a tratti, visto anche il contesto dell' ambiente pubblicitario e il protagonista maschile 28enne art director, mi ha fatto pensare ad un josei.



La Hiura è la mangaka che ha creato anche la storia di Hotaru no Hikari , un manga josei del 2004 in 15 volumi ( purtroppo inedito da noi, ma che si può leggere in scans o ebook in inglese edito da Kodansha ) che ha avuto talmente seguito in Giappone da dar vita a due serie drama e un film. Io mi ero innamorata dei suoi protagonisti interpretati da Haruka Ayase e Naohito Fujiki.
Ma tornando a Love + Dessin:

NEVICA SUL MARE IN ESTATE . . .
Questo slogan pubblicitario conquista subito il cuore di Hirono!La giovane Hirono si è recata al mare da sola per spezzare la monotonia di una quotidianità che la rende insoddisfatta. E lì trova anche un famoso produttore pubblicitario, Ren Chitose. Un incontro casuale modifica il corso del destino...?!   [ Satoru Hiura]

Per chi , come me, ama le storie romantiche a lieto fine con un' evoluzione positiva dei personaggi è un manga piacevolissimo da leggere, specie se si ha voglia di qualcosa che non sia di ambientazione scolastica o adolescenziale. Rientra nella tipologia "adolescente che si innamora di un uomo più grande di lei" che si ritrova in altri shoujo manga però qui la situazione secondo me convince. Anche se ammetto che sarebbe molto più realistica se non fosse per la facilità con cui Hirono fa le cose come se non fosse una adolescente con alle spalle una famiglia.  Si vede appena la madre e lei passa la notte fuori, lavora part-time, cambia scuola e va anche all'estero. Però ci si può passare sopra e lasciarsi coinvolgere, pensando che possano essere omissioni dovute per snellire il racconto. La lunghezza del resto è di soli 4 tankobon, e questo da un ritmo serrato agli eventi, la presenza di comprimari è ridotta al minimo ( solo quelli funzionali alla storia ) e così lo sviluppo della trama è buono e si riesce ad entrare abbastanza nel cuore di Hirono e Ren. 
Il tratto non è tra i più dettagliati, ma Chitose è affascinante al punto giusto e le scene più topiche sono ben fatte, così da sopportare anche le improbabili pettinature di lei e il suo look. :)




Ren è un giovane uomo di successo , il suo talento creativo è indiscusso, ma il suo carattere è pessimo perché è troppo concentrato verso se stesso. Il suo carisma porta chi gli sta accanto ad essere travolti dalla sua personalità, stargli dietro è difficile. Ha una relazione finita alle spalle che ancora deve metabolizzare e superare, il passato non gli permette di godersi il presente.
 
Hirono è una liceale in preda alla confusione più totale e che vive in mondo tutto suo, questo, unito al suo carattere, la fa sentire inadeguata in molte occasioni, e annoiata. Niente la entusiasma, fino a quando non incontra Ren che sbadatamente a causa sua finisce per farsi un bagno al mare non programmato. E' una adolescente e questo incontro del destino proprio con l'affascinante creatore del cartello pubblicitario che l'ha catturata al punto da spingerla ad andare al mare da sola, la fa invaghire quasi all'istante di Chitose.


Io penso di avere un debole per questo manga per vari motivi di natura personale, in alcuni momenti ho empatizzato con Hirono perché ho vissuto certi stati d'animo e anche io ho studiato per un periodo della mia vita come disegnatore e grafico.
Poi questi personaggi maschili più adulti e di successo con caratteri difficili sono intriganti e mi ritrovo a tifare per queste donne che voglio veder crescere e realizzare il loro sogno d'amore.
E' uno dei generi di manga che mi fa passare piacevolmente del tempo libero, come se leggessi un romance o guardassi una commedia romantica.
segue spoiler...

31/01/19

manga del kokoro: Fushigi Yugi Genbu kaiden


Leggo manga ormai da più di 20 anni, alcune mie coetanee sono sorprese quando glielo dico e sono portate a pensare che sia solo "roba da adolescenti" e che non possa essere come leggere un romanzo.

Delle volte alcune storie sono veramente molto leggere e mi fanno passare solo il tempo divertendomi e basta, con poco coinvolgimento, poi però ce ne sono altre che ti prendono nella lettura, i cui personaggi escono fuori virtualmente da quelle pagine e che ti toccano anche a livello emotivo più profondo. Come è stato ora per Fushigi Yugi special, che ho ripreso in mano a distanza di 10 anni da quando mi ero fermata dopo il primo lungo stop sian in Giappone che da noi. La serializzazione si è conclusa nel 2013, dopo 10 anni piuttosto travagliati per l'autrice Watase Yuu.

13/06/18

manga del kokoro: THREE di Fuyumi Soryo





Ho aspettato per leggerlo, sono 8 volumi corposi con una narrazione che non può essere "distratta" quindi volevo trovare il momento giusto. Finalmente è arrivato!

Ho recuperato THREE di Fuyumi Soryo un paio di anni fa anche se da noi in Italia uscì per la GP in edizione bunko nel 2009. Negli ultimi anni ho deciso di rinunciare ad alcune nuove serie o a vendere alcuni manga per poter recuperare storie che mi interessa avere. A dire la verità a quei tempi avevo comprato il primo volume, ma poi non ricordo per quale motivo, persi interesse e non arrivai fino alla fine. Ma adesso avevo voglia di un manga che trattasse di musica e di un'autrice con una certa sensibilità e maturità nel raccontare delle storie. 
Nei suoi manga non manca il dramma, spesso ci sono scene in cui i protagonisti sono vittime di violenza e/o compiono atti disperati, ma il sentimento di amore appassionato e l'introspezione psicologica interessante dei personaggi mi fa sopportare certe pieghe che prende la narrazione. In THREE, un pò come in MARS e in BOYFRIEND ( il suo primissimo manga ) il protagonista è un bello e dannato che ha problemi familiari piuttosto seri e un talento straordinario, in questo caso per la musica ( in Mars sarà il motociclismo e in Boyfriend lo sport ) e l'incontro con una ragazza, che come lui ama profondamente la musica, sarà l'occasione per aprirsi , capirsi e crescere, anche se il percorso si rivelerà lungo e traumatico per entrambi. 


TRAMA
La giovane Rino ha 14 anni, e fin da bambina ha amato la musica con tutto il cuore, tanto da sviluppare un talento nel canto che le ha permesso di superare tante selezioni ed è ormai in procinto di debuttare nel mondo dello spettacolo. Tutta la sua famiglia ha la musica nel sangue: Satoshi, suo fratello, suona la batteria in un famoso gruppo rock e Ryuichi, loro cugino, ne è il leader. Quando sembra che il talento di Rino sia ormai indirizzato verso una carriera ‘usa e getta’ da idol stagionale, l’interesse della ragazza si sposta verso la musica rock sotto l’influenza del più noto cugino. Ignara di avere problemi maggiori di quelli artistici, Rino scopre molto presto che i suoi manager sono più interessati a usarla per chiudere un vantaggioso contratto con Ryuichi, piuttosto che alla sua carriera musicale. L’entrata in scena di Kei, chitarrista di grande talento e suo coetaneo, sconvolgerà la sua vita... [fonte]

02/06/18

Manga del kokoro: Say "I love you" - Hazuki Kanae

Dopo che la Goen ha fatto il punto della situazione al Napoli Comicon  e ha rassicurato che tutte le serie in catalogo verranno portate a compimento sono andata a controllare , ma non ci sono ancora aggiornamenti su Say :"I love you" ( Sukitte ii na yo - 好きっていいなよ ) . Mi dispiace molto perché lo seguo con passione sin dall' inizio ed è, per l'appunto, uno dei miei shoujo ( recenti ) del cuore. 
[Edit 01/2019 : uscito FINALMENTE il vol.16!!! ]



Queste le parole di Hazuki sensei sulla scelta di creare questo manga :
(credits: GP  manga)

In questo manga volevo rappresentare l'amore di una ragazza un pò particolare, una ragazza sempre sola che, quando incontra le altre persone, viene a conoscenza del calore umano... anche se disorientata da sensazioni che non aveva mai provato prima, cerca di vivere tra le persone, nonostante sia inesperta.
Volevo scrivere un manga del genere. Uno che quando lo si legge ci si sente sollevati. Anche se sono poche, credo che esistano ragazze del genere. [...]
Di solito chi viene preso di mira è solo e non dice nulla. Ma perché bisogna avere paura di avversari del genere?E' umiliante. E poi si diventa chiusi, ci si sente giù di corda e anche quelli intorno sembrano cattivi e si vedono le cose da un punto di vista ristretto. Anche se c'è qualcosa di buono, non lo si vede ed è un peccato!
Ho iniziato a pensare così verso la fine della mia carriera scolastica. [...]
Nonostante pensassi che mi sarebbe piaciuto scrivere un manga su questo tema, può darsi che non sia riuscita a raggiungere sempre il nocciolo dell'argomento. Ma leggendolo, mi piacerebbe che tutti provassero qualcosa.
Ricordo che rimasi molto colpita da questa finestra di dialogo con i lettori quando la lessi.
Io penso che lei ci sia riuscita, senza far ruotare tutto intorno ad episodi di bullismo ha trasmesso il disagio della protagonista. Ha creato uno shoujo corale dove a tutti i protagonisti viene dato spazio e contribuiscono con le loro storie e con i loro dubbi e le insicurezze che si provano durante l'adolescenza. E' pur sempre uno shoujo in cui l'ambientazione scolastica è preponderante, ma non parla solo della crescita di Mei e della sua storia d'amore con Yamato, cosa che sembrerebbe dalla trama:
Mei Tachibana ha trascorso i suoi 16 anni senza aver mai avuto un fidanzato o degli amici.
Un giorno si adira con un ragazzo molto popolare a scuola, Yamato Kurosawa, a causa di un malinteso; ma per qualche strana ragione sembra che lui cominci a nutrire una certa simpatia per lei, e afferma in giro che loro due sono amici. Yamato, inoltre, una sera si ritroverà a protegge Mei da uno stalker... ma lo fa con un bacio?!
Ho apprezzato molto lo stile della sensei, sia grafico che di narrazione, c'è più profondità rispetto ad altri shoujo scolastici, tutti i personaggi diventano familiari ed è piacevole vedere l'evolversi dei rapporti del gruppo e il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro che dovranno affrontare.
Mei poi, nonostante la chiusura dovuta alle sue esperienze pregresse, ha una grande sensibilità e mi piace come riesca ad aiutare le persone, a portarle a riflettere. Ha dell'ingenuità, ma sa anche essere molto diretta e generosa. Il calore che entrerà nella sua vita, a partire da quello che gli donerà Yamato, la trasformerà veramente e saprà sviluppare le sue qualità migliori, imparando di nuovo a fidarsi.
E' stato talmente di successo in Giappone che ne hanno tratto un anime e un live action. Li ho visti ovviamente entrambi e devo dire che l'anime miè piaciuto molto, davvero ben fatto, il film un pò meno, ma lo conservo comunque in archivio per affetto!



Mi dispiace molto che dopo lo stop della GP la Goen ora sia ferma al volume 15 quando in Giappone è terminato con il 18° a settembre dello scorso anno. 
Negli ultimi anni è uno degli shoujo che mi è piaciuto di più e anche quando l'ho riletto dall'inizio dopo il passaggio GP / Goen è stato bello come la primissima volta!
Io l'ho comprato in giapponese e quindi mi sono spoilerata, happy end come era immaginabile, che da soddisfazione, ma vorrei leggere la fine presto anche in italiano!


19/11/17

Manga del kokoro : Ninja Life di Konami Shouko


Ho conosciuto questo shoujo prima che arrivasse in Italia nel 2011, quindi fui contenta della notizia della sua pubblicazione. Ero stata attratta prima da alcune illustrazioni online, poi dalla trama ambientata nel Giappone medievale con un ninja ( Kagetora ) che da eroe romantico decide di dedicare la sua vita alla protezione della principessa Beni. Ma durante un attacco nemico il ninja affonda in un lago e si ritrova magicamente catapultato ai giorni nostri, dove incontra una Beni moderna con cui nascerà una storia d'amore.


Kagetora piomba nella vita della ragazza quando lei si trova in pericolo e salvandola viene assunto come sua guardia del corpo. Ma la ragazza cercava la morte per poter dare la colpa a suo padre che ritiene reponsabile del suicidio della sua mamma. 
Kagetora sulle prime non si rende subito conto di quanto è successo, e il suo comportarsi da perfetto ninja crea delle situazioni divertenti tra i due protagonisti ( uno su tutti quando tira via il perizoma di Beni pensando sia un fundoshi per ben due volte e le difficoltà con i WC elettrici ). Questo, unito alla storia d'amore, i salti spazio-temporali ( di cui vado matta ) e il conflitto padre-figlia che ha delle ragioni precise mi ha intrigato moltissimo e la lettura si è rivelata
molto piacevole.
Sia per il periodo in cui mi sono trovata a leggerlo che per quel mix di avventura e sentimento è entrato a far parte dei mie preferiti tra quegli shoujo leggeri ma di piacevole intrattenimento. E lo rileggerei con piacere.13 volumetti che non stancano. Forse poteva anche essere approfondito in alcuni punti e risultare meno superficiale, ma non è stato portato avanti esageratamente come altre storie, sono stati spiegati alcuni rapporti tra i vari protagonisti secondari, non sono mancati momenti più drammatici, sono stati separati i due protagonisti principali mantenendo però un buon ritmo e non annoiando, rendendo il tutto funzionale nello spiegare soprattutto le vicende personali nella formazione del ninja. 

"All'inizio nessuno sa fare nulla.Appena nati non possiamo conoscere le cose.Non bisogna avere vergogna perchè non si sa come fare. E' più vergognoso non avere uno scopo per cui applicarsi"  [ Hachikuma ]



Quindi in un tempo ragionevole si arriva a scoprire alcuni misteri e al lieto fine. E io mi sono ritrovata felice per Kagetora che ho adorato da subito e Beni che trova finalmente un pò di pace e tanto amore! La mia vena romantica è stata soddisfatta in pieno!


E' un manga che veicola anche qualche messaggio positivo,  soprattutto quello di essere fedeli a se stessi, non cercando di essere qualcun'altro per non deludere le aspettative altrui. E di non vedere i propri errori come debolezze ma come spunto per migliorarsi sempre di più. 
Quindi un altro motivo per apprezzare questo shoujo! Mi dispiace che la sensei Konami dopo la conclusione di Shikabane Cherry non abbia lavorato ad altro. Forse i suoi problemi di salute non glielo permettono più. Le ultime news che ho trovato sono del 2015. Spero in bene.

cover Princess magazine

25/03/16

Orange di Ichigo Takano - riflessioni post lettura


Solitamente mi capita con alcuni film che una volta arrivati i titoli di coda non finisce l'esperienza, ma torno a casa con delle sensazioni che sono poi uno strascico delle emozioni provate durante la proiezione. Capita anche dopo aver letto un libro toccante. E rare volte mi è capitato con i manga. Mi affeziono spesso ai personaggi quando le loro avventure mi accompagnano per molto tempo, succede anche con anime o serieTV,  al punto che poi per qualche giorno è come se ne sentissi la mancanza fisica, può sembrare buffo ma è così. Questa volta però finito di leggere Orange ( オレンジ  ) mi ritrovo toccata nel profondo dalla storia, dai sentimenti di quei ragazzi, dal messaggio. 
TRAMA:
Nella primavera dei suoi 16 anni Naho Takamiya riceve una lettera da se stessa 10 anni nel futuro. All'inizio Naho pensa che si tratti di uno scherzo ma cambia idea quando gli avvenimenti che vengono descritti nella lettera accadono veramente, tra cui il trasferimento di un nuovo studente Kakeru Naruse. La lettera finisce con la preghiera della Naho del futuro alla Naho del passato di prenderdsi cura di Kakeru, perchè con suo grande rimorso nel futuro lui non ci sarà più.

Ichigo Takano scrive nella pagina dei ringraziamenti finali  :

"non esistono vite che possano andare perse, abbiate cura di ogni giorno, ogni  singolo momento e voi stessi." 
E così è riuscita a racchiudere in una breve frase il significato della sua opera.
In questo manga la corsa per salvare Takeru mi ha tenuta incollata alle pagine, i fraintendimenti tra lui e Naho onestamente mi hanno snervano un pochino, l'idea del mondo parallelo è stata accattivante. Il finale poteva essere scontato ma non lo è stato, perché in fondo un solo finale definito non c'è. Come dice l'autrice non esiste una sola strada da poter scegliere e intraprendendo uno strada i futuri possibili sono diversi. Anche se hanno influenzato il passato, il futuro può non essere quello che vede Takeru e Naho insieme, oppure si. Ma non è la cosa più importante, il pretesto fantastico viene usato per dire altro. E' un pò il sogno di ognuno di noi che si ritrova ad avere rimpianti quello di tornare indietro e riscrivere la propria storia o quella di chi gli è caro, ma non potendo farlo l'unica cosa fattibile è impegnarsi a comunicare, a provare empatia, ad essere proiettati verso l'altro e non solo verso se stessi.  

16/03/16

Manga del kokoro : Love me Knight ( Kiss Me Licia )


Pochi giorni fa si è concluso il manga Debora la rivale ( Debora ga Raibaru  デボラがライバル ) di Tada Kaoru, una delle mangaka che hanno fatto la storia del genere shoujo, ma che ci ha lasciato troppo presto. La Goen per fortuna ha scelto di pubblicarla e così anche noi in Italia abbiamo potuto leggere questa storia particolare, tenera e divertente.
Ho letto sul blog 'Una stanza piena di manga' ( qui ) che Kuramochi Fusako ( mangaka classe 1955 ) quando scomparve la Tada dichiarò:
“Quando è morta Tada Kaoru ho pensato che avevamo perso qualcosa di importante, di insostituibile. (…) Non sarebbe venuto al mondo nessuno con il suo talento. Ero addolorata non per il fatto che non avrei potuto più leggere i suoi manga, ma perché con lei era scomparso un genere di manga”.
Penso che avesse ragione. Lei riusciva a fondere in modo armonioso sentimento e umorismo, realtà e fantasia. Creava equivoci e avventure in modo da non annoiare e facendoti anche sorridere. Ha mostrato un pezzetto di cultura giapponese, sia quella più attaccata alla tradizione che quella più anticonformista ( vedi l'identità di genere proprio in Debora la rivale ).

Debora
Ma io sono affezionata al mondo della Tada anche perché adoro gli anni '80 che rappresenta e che ho vissuto da adolescente e perché due delle sue opere , disponibili anche in italiano, parlano del mondo della musica giapponese pop-rock. Specialmente Kiss Me Licia ( Ai Shite Knight, 愛してナイト ). 
Riguardo invece Itazura na Kiss ( イタズラなKiss ) che intreccia molto più profondamente l'esperienza personale con la fantasia, ne parlerò quando lo leggerò ( prossimamente!! ) e vedrò l'anime ( con il finale basato su quello che lei aveva in mente anche per il manga ) perché sono riuscita a recuperare i numeri che non avevo potuto comprare quando uscì nel 2009 per la Magic Press ma ancora non riesco a cominciarlo. Perché poi cosa leggo di suo? Voglio tenermi una sua opera a deliziarmi come fosse una novità, anche se so che non lo è.  E comunque, sebbene le sue storie siano ambientate negli anni 80 e 90, per ritmo, scene e dialoghi sono davvero molto moderne. 

Nel 2014 quando ho visitato a Tokyo una mostra sugli shoujo della Margaret comics la parte dedicata a lei mi colpì molto e compresi ancora di più l'importanza di questa autrice nel panorama della produzione manga,  la Goen aveva pubblicato Miha Paradise qualche anno prima e io stavo finendo di reperire Itazura na Kiss nel frattempo quindi quando la scorsa estate uscì il primo volume di Debora la rivale ero contentissima.  
Ma amando la musica , andare ai concerti ed essendo io decisamente molto fangirl, oltre al fatto che da piccola adoravo Kiss me Licia, beh, prima che finisse Debora ho ripreso in mano la vecchia edizione della Star di Ai Shite Knight ( titolo: Love Me Knight ) del 2002 ( Goen l'ha riproposto con edizione più curata con sovraccoperta ed illustrazioni a colori nel 2012 ) e l'ho riletta tutto d'un fiato!Quindi voglio parlare di questo manga che mi sono gustata più di altre recenti letture shoujo! 

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