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10/03/21

Un bacio a mezzanotte di Rin Mikimoto

 

Questa favola moderna di Mikimoto Rin è arrivata al suo Happy ending e io tornerei indietro e la rileggerei da capo perché come spesso diceva Kaede di Hinana nelle pagine del manga:

è "troppo carina!!"

 
Trama:

Hinana è una brillante studentessa che gode della stima di tutti, e nessuno sospetta che il suo più grande desiderio sia vivere una storia d’amore da favola. Il giorno in cui il bellissimo attore Kaede Ayase capita nella sua scuola per le riprese di un film, la sua monotona quotidianità viene improvvisamente sconvolta, 
e ha inizio per lei una vita da vera Cenerentola... o forse no?
 

 
Shoujo manga come questo ogni tanto sono "una boccata d'aria fresca", un intrattenimento leggero, una storia che si rifà ad una delle fantasie che molti adolescenti ( e non solo ) hanno avuto almeno una volta nella vita: incotrare il cantante o attore che gli piace e perchè no avere una storia d'amore con lui.
Io da ragazzina ci scrivevo su dei piccoli racconti cambiando i nomi ai tempi in cui compravo 'Cioè' 'Debby' 'Mattissimo' e attaccavo gli adesivi dei Duran Duran Nick Kamen Tom Cruise e Michael J. Fox sul diario. Molti venivano direttamente dai sogni che facevo.  E anche ora, che di anni ne sono passati parecchi, quella parte di me romantica e sognante ama leggere manga da favola. Un bacio a mezzanotte è proprio questo. E l'ho trovato divertente perché la Mikimoto ha voluto scalfire anche un pò l'immagine perfetta degli idol , attori e cantanti giapponesi in generale mostrandoli ( lei ne ha conosciuti qualcuno per documentarsi ) senza filtri. 

Ed è anche senza filtri che Hinana la protagonista si approccia con Ayase durante il loro primo incontro. Questo, essere trattato normalmente da lei, potendo mostrare se stesso,lo attrae, e nascerà una bella storia d'amore che sfocerà in matrimonio dopo diversi anni ( quindi più realistica come dinamica rispetto ad altri shoujo , pur partendo da una situazione che sembra surreale -  perché ci sono stati matrimoni tra star e persone comuni! ).

Interessante l'ambiente dei set, dei veri programmi tv ed eventi ( un po' come in Bugie d'amore ) e la vita stracolma di impegni di Kaede con dinamiche anche spiacevoli ( ricatti, foto rubate, scambi di favori, carriere stroncate sul nascere ) ma che penso siano reali anche quelle.
Perchè la protagonista sia meritevole della sua favola e si tifi ancora di più per questa Cenerentola moderna e il suo principe fragile è stato creato un background con drammi personali che lo rendono meno piatto e più coinvolgente nel voler vedere venire a galla verità, appianati dissapori e risolti i fraintendimenti per avere un "E vissero felici e contenti" davvero tutti.
Il disegno della Mikimoto ormai sfiora la perfezione nei dettagli anche se rimangono dei tratti

distintivi con alcune deformazioni, ma scene e situazioni sono molto realistiche.

Mi sono piaciute le caratteristiche più simpatiche e umane dei protagonisti, Hinana è determinata, seria, posata e graziosa, arrossisce, ma poi ha desideri e pulsioni sessuali normalissimi che esterna con un buffo candore a Kaede e la fa sembrare meno stereotipata e più vera perché non è possibile che tutte le ragazze negli shoujo siano vergognose e non esternino i loro desideri e curiosità specialmente alle prime esperienze.Stessa cosa per piccole perversioni e fissazioni, narcisismo e voglia di incarnare il cavaliere che protegge l'amata. Aspetti molto vari che hanno reso la lettura più divertente.

Per animi romantici e sognatori che vogliono allietare la realtà con leggerezza e storie da sogno a qualsiasi età.

 

Ora voglio vedere il live action, anche se avrei preferito un altro attore nella parte di Kaede, uno di questi è Toma Ikuta, che la Mikimoto ha preso in parte come modello per creare il personaggio. Lo vidi dal vivo a Roma quando nel 2013 ha partecipato al Festival internazionale del film avendo recitato in una pellicola di Takashi Miike. Stava benissimo in kimono!Ed è stato molto carino!^^
 
 





07/03/21

Manga del kokoro: Hot road di Tsumugi Taku


Finalmente il 2° volume di Hot road, portato in Italia da Dynit, è arrivato nelle fumetterie, e io lo scorso week-end l'ho letto tutto d'un fiato perché lo aspettavo con ansia.  Solo ora però ho avuto il tempo per raccogliere le emozioni e le impressioni, e cercare di trasformarle in parole per dedicargli un meritato post.


Ho conosciuto questo manga nel 2014 durante una mostra ( vedi post ) a Tokyo e mi incuriosì da subito il successo strepitoso che ebbe negli anni 80 in Giappone e l'importanza che gli era riconosciuta a distanza di circa trent' anni dalla sua pubblicazione in patria. M'informai sulla storia che raccontava e cercai il modo per leggerlo online. Però qualcosa mi faceva postporre la lettura perchè sentivo che ci voleva tempo e tranquillità per immergersi nel mondo di Kazuki e di Haruyama , in quei quasi tre anni di vita che li ha visti crescere, correre rischi e scoprire cosa vuol dire amare. Avevo ragione. 

Nel mentre lo scorso anno, dopo l'annuncio della pubblicazione italiana, ho guardato in streaming la trasposizione cinematografica ( vedi post ) e mi ha toccato e commosso moltissimo. Quanto il manga. 

Trama:

Kazuki Miyaichi odia la madre, che non si cura minimamente di ciò che avviene nella vita della giovane figlia, la ignora, pensa solo a se stessa e al suo amante. Kazuki non è stata voluta, è nata dal rapporto con un uomo che la madre odiava, ed ha sposato perché incinta, ora che il padre è morto, il rapporto tra le due diventa ancora più difficile. La ragazza è in preda al mal di vivere, perché sente di non essere amata da nessuno. Dopo un episodio di taccheggio finito male, Kazuki viene invitata da un’amica a conoscere Hiroko-san, la ragazza del leader dei "NIGHTS", una famigerata gang di motociclisti. Comincia così a frequentare gruppi di giovani che sciamano di notte per le strada della città. In quell'ambiente, tra risse e a gare a tutta velocità, di moto e auto, incontra e si scontra col teppista Haruyama. Il loro rapporto parte con il piede sbagliato, tra gli insulti, ma dietro quelle parole pesanti si cela l’amore… 

 

La trama potrebbe risultare poco originale a chi ha già letto shoujo, ma è lo stile della Tsumugi che fa la differenza e lo rende tutt'oggi così speciale. Non solo il tratto minimale con visi molto simili alle fattezze reali degli adolescenti giapponesi, ma anche le tavole costruite con più ariosità, tanta luce contrapposta all'oscurità quando è necessaria per descrivere l'emotività e le situazioni che vivono i personaggi, vignette aperte e paesaggi urbani che ci fanno essere proprio lì, in quella parte della prefettura di Kanagawa, nello Shōnan. E i flussi di coscienza con i pensieri di Kazuki espressi come fossimo lei e che trasmettono il suo disagio, la sua confusione, l'incertezza, la rabbia, la paura, l'incoscenza, tutto. 

 

E poi c'è la descrizione di un'ambiente che incuriosisce, quello delle Bōsōzoku ( 暴走族 ) , le gang di bikers che sin dagli anni 50 erano presenti in Giappone, sebbene il picco si ebbe proprio in quei primi anni 80. Le dinamiche vengono mostrate senza essere troppo opprimenti, ma ci sono. Risulta ben chiaro come funzionassero le cose, i contatti di alcuni con la yakuza, le droghe che giravano, l'incoscenza di molti gesti a partire dall'attraversare col rosso ai semafori fino all'affrontare soli le minacce di chi amava solo fare risse, le bravate più o meno gravi, i problemi con la polizia, la preoccupazione dei genitori e della comunità tutta, quanto disagio arrecassero. Si percepisce la pericolosità di quella vita che molti decisero di intraprendere, o in cui vi si ritrovarono invischiati invitati da amici, come risposta ad una condizione di disagio giovanile, soprattutto all'interno delle famiglie. Quello ero un modo per esprimerlo ribellandosi al mondo degli adulti che sentivano lontano e che o non li amava o non riusciva a capirli.


 

Taku Tsumugi sembra aver voluto raccontare questa storia sia per tornare indietro con i ricordi alla sua di adolescenza ( classe 1964,  lo era intorno alla fine anni 70 inizio 1980 ) che per trasmettere dei messaggi importanti. La sottocultura Bōsōzoku aveva il suo fascino, ma attraverso Hot road viene mostrata l'incoscienza di chi vi si approcciava e come si sottovalutassero certe situazioni rischiose che non solo potevano portare alla prigione, ma addirittura alla morte. Il messaggio principale secondo me è la cura che si deve avere per la propria vita e per quella di chi si ama. E la voglia di comprendersi, e lo sforzo di mettersi nei panni dell'altro. Ma Kazuki è troppo giovane, cresciuta senza un padre e con una madre che non sa comunicare con lei, pensa non sia desiderata, che sia di troppo. Il suo punto di vista è egoistico, ma anche la mamma ha le sue responsabilità. La capirà fortunatamente e inaspettatamente anche grazie a quello scapestrato di Haruyama. Haruyama che sembra non ascolti ma lo fa, che inizia a sentirsi fragile quando capisce che lei è importante per lui, e la cosa non gli piace. Che pur volendo continuare a fare il menefreghista ha a cuore il bene della ''sua donna'. Non dico di più per non svelare troppo.

20/02/21

Oltre le onde - Shimanami Tasogare di Kamatani Yuhki

 


Dopo quasi 3 anni dal suo arrivo in Italia ( grazie a Jpop ) ho letto Oltre le onde - Shimanami Tasogare di Kamatani Yuhki. E ho fatto benissimo a recuperarlo. Ricordo che fui attratta dai bellissimi disegni già prima,ma mi ha frenato l'idea che parlasse SOLO di problematiche di personaggi LGBT+ e che l'elemento magico fosse troppo marcato.Digerisco male le etichette e ho poi erroneamente pensato che fosse una storia "furba", nata non con buoni intenti, ma piuttosto per incontrare la domanda di chi vive in una condizione di disagio. Poi incuriosita dal recente apprezzamento di una mia 'anima affine' mi sono decisa a leggerlo.
Mi è piaciuto MOLTISSIMO ed esorto chi aveva preconcetti come me, chi pensa che sia troppo drammatico perché comincia con un pensiero suicida e per la presenza di drammi personali dei personaggi, chi crede che si affronti soltanto la condizione LGBT+ ( e non ne è poi così interessato ) a recuperarlo con fiducia. Essendo poi solo 4 volumi.
 
Trama:
 
Dopo essersi appena trasferito a Onomichi, lo studente Tasuku Kaname è nella disperazione più totale che possa essere stato scoperto che è gay. Convinto che la sua vita sia finita, la sua disperazione si trasforma in shock quando vede una donna saltare dalla finestra di una casa vicina. Tasuku corre verso la casa preoccupato, solo per scoprire che è un luogo d'incontro pubblico posseduto dalla donna che ha visto buttarsi, e con sua grande sorpresa la vede apparire completamente sana e salva. La donna misteriosa rivela a Tasuku che lo stava osservando e lo convince ad andare in cima a una collina in un luogo appartato, offrendosi di ascoltare quello che lui ha da dire. Anche se Takusu non entra nei particolari, alla fine accetta l'invito di ritornare in quella casa per conoscere altre persone con problemi simili ai suoi. 
 
C'è tanto in questa breve, ma ben articolata, storia.Non si ferma all'accettazione della diversità rispetto alla presunta normalità dell'essere eterosessuale, non si ferma alla decisione di fare coming out, ma è un INNO ALLA CONSAPEVOLEZZA E LIBERTÀ DI ESSERE SÈ STESSI ,senza doversi per forza riconoscere in una etichetta in base all'orientamento sessuale e di genere. A conoscersi e capirsi, capire l'altro o accoglierlo pur non comprendendolo del tutto, non avere la presunzione di capire e di essere nel giusto è qualcosa che riguarda ognuno di noi.Essere delicati e gentili.
Oltre a questo, c'è la conoscenza di un angolo di Giappone che mi ha affascinato molto, con tutte le sue peculiarità, e anche la realtà di risanamento delle case disabitate.
誰そ彼 tasogare significa letteralmente "chi è lui?" e ha lo stesso suono di 黄昏 crepuscolo, in quel momento della giornata la luce non permette di delineare le fattezze di una persona in lontananza. Lo stesso modo confuso in cui possiamo percepire noi stessi e l'altro.La cosa bella è che la luce in questa storia arriva.
Diamo una possibilità alla luce non chiudendoci in noi stessi e guardando al di fuori, senza divisioni, affrontando paure, ignoranza da parte degli altri e anche invidia per l'apparente felicità ed espressione libera dell'altro, rialzandoci e non cedendo al desiderio di farla finita.Perchè non siamo gli unici, perché possiamo incontrare "qualcuno" o qualcosa che ci dia l'opportunità di sentirci liberi di essere chi siamo, ma senza fretta. L'accettazione da parte dell'esterno ci fa stare bene, ma la chiave è accettarci noi per primi.E questo è un messaggio universale no!?
Davvero un bel manga si! Dal 2° volume in poi l'ho divorato e ci ho fatto notte!^^ 



05/09/20

Manga del kokoro: Sakuragari di Yuu Watase

Questo post presenta qualche spoiler, ma non potevo parlarne senza riferimenti specifici alla storia.


Quando questo josei della sensei Watase uscì da noi nel 2012 io ero ancora sotto effetto Giappone dopo averlo visitato e leggevo meno manga, inoltre quando venni a conoscenza degli elementi della trama mi spiazzò, sia per il rapporto tra due uomini che per la presenza di violenza fisica e psicologica, e la curiosità non vinse sul preservarmi da quella che pensavo potesse essere una lettura a tratti spiacevole. Solo un paio di anni fa, avendo cercato più informazioni ( senza rovinarmi la sorpresa ) e con un approccio diverso, mi sono decisa a leggerla. Ma trovare la BELLISSIMA  e curatissima edizione in 3 volumi ( fedele all'originale giapponese ) della Planet però si era rivelata un'impresa ardua.
Negli ultimi giorni, complice la riedizione recente in un mega tomo che non mi è piaciuta per niente e che ho quindi rinunciato a comprare, mi sono messa ancora più d'impegno e l'ho scovata in una fumetteria molto lontana dalla mia città, grazie al potere dei motori di ricerca e all'ostinazione!


Sono felice di averlo fatto. Ho fatto le ore piccole per leggerlo tutto perché non riuscivo a staccarmi da quelle pagine e da Masataka e Souma. E' entrato a far parte dei miei manga del cuore, di quelli che sicuro rileggerò e dai quali non potrei separarmi. E' davvero un'opera che rasenta la perfezione, in tutto, oltre al disegno fine ed accurato, è una storia ben architettata, ben rappresentata e che  tocca tematiche importanti.


<< Non trovi che sia oltremodo facile lacerare un bambino, dentro e fuori? >>


TRAMA

Tokyo dell'era Taishō, negli anni '20 del XX secolo.  Tagami, 16 anni, aspira a trovare il suo posto nella vita preparandosi per entrare all'università imperiale.  Sulla sua strada incontrerà Saiki Souma, il figlio di un nobile, proveniente da una famiglia illustre.

 

 

E' un manga intriso di dolore e violenze difficili da mandar giù per chi legge così come lo è stato per la Watase quando ha dovuto tradurle in immagini nelle tavole. Ma c'è anche tanta poesia e l'amore che nasce dal dolore è di quelli struggenti!
La lacrima sul finale è scesa e sono rimasti a farmi compagnia per tutta la giornata seguente come avessi vissuto tutto "dentro le pagine".

29/08/20

Manga del kokoro: DOG STYLE di Modoru Motoni


Questo yaoi manga che ho scoperto da poco è un lavoro del 2005 di Motoni Modoru , quello più conosciuto e tradotto. In Italia è stato pubblicato nel 2012 dalla Ronin, quindi non facile da reperire. Però dopo aver provato diverse volte alla fine ce l'ho fatta e ne sono felicissima.

TRAMA : 

Miki finisce per salvare Teru dall'essere malmenato da una banda di teppisti. Fino ad allora non si conoscevano, hanno caratteri opposti e sono pure entrambi innamorati di altri ragazzi, ma una cosa tira l'altra e finiscono con l'instaurare una specie di relazione. Ma per Miki non sarà facile trattare con Teru, che si comporta come un cane randagio... 

Mi ha attirato da subito lo stile e la narrazione inusuale rispetto alla maggior parte dei manga Boys Love. E ho finito per amarlo molto. L'ho addirittura riletto per afferrare quanto sulle prime poteva essermi sfuggito. E' una di quelle storie che so che rileggerò sicuramente in futuro.

Il linguaggio è rude e può spiazzare chi ama i dialoghi romantici, ma è naturale per degli studenti maschi avvezzi a risse e che hanno a che fare con persone violente e bulli di altre scuole. Anche le parole diventano difesa o armi per loro.Una realtà ritratta comunque anche in altri manga.
Anche il sesso crudo e quasi animale rispecchia il carattere e la relazione tra i due protagonisti. Non è volgare o pesante perché loro sono così, è un sesso nato per sfogo, a volte giocoso, all'inizio è doloroso per inesperienza, e solo alla fine è passionale e intriso anche di sentimento. E pure il linguaggio durante quei momenti cambia, anche se rimane esplicito, diretto. Ma io l'ho trovato coerente e realistico. Come anche lo stile di disegno con il tratto più marcato. Ammetto che alcuni sorrisi alla joker ed espressioni dei ragazzi li ho apprezzati poco, non erano piacevoli, ma non ha influito sul mio apprezzamento generale.

Teru e Miki hanno traumi e relazioni che non gli danno pace, il loro incontro gli permette di trovarla in quello che diventa il loro luogo segreto. Nasce un rapporto senza vincoli, dove sperimentano una nuova libertà emotiva, ma pian piano nascerà l'attaccamento, la premura, la gelosia e si ritroveranno a desiderare di conoscersi davvero, di raccontarsi. Miki saprà spronare Teru "il randagio", figlio di genitori divorziati quando era solo un bambino, a fidarsi e a lasciarsi andare. Nonostante un'esperienza molto traumatica alle spalle lui saprà capire ( e capirsi ) e s'innamorerà di quel ragazzo più giovane e più piccolo di lui di statura, ma che sa essere protettivo e rischiare la vita per chi ama.Anche se la presenza e il rapporto che entrambi hanno con i fratelli Kashiwa complicherà le cose. Il maggiore dei fratelli non è ben delineato, è ambiguo, il minore si capisce meglio che tipo è e crea non pochi problemi a Teru ( anche se non è proprio chiaro al 100% perché il bullo gay e violento di un altro istituto ce l'abbia con lui , pare alla fine per gelosia ). 

Mikiti ❤
C'è violenza, ma anche sorrisi e poesia. Poesia nei tramonti in cui "annegare o bruciare le cose", nelle sensazioni espresse sia da Teru che da Miki quando l'intimità supera la mera sfera sessuale, in quelle corse fatte insieme per depistare i bulli, nel desiderio di prendersi cura del "cucciolo randagio", nell'attesa nel "posto segreto", in quella lattina comprata per far piacere alla persona speciale ❤, nell'abbandono sulla strada e nel bosco. Ci sono stati degli episodi che ho trovato struggenti e mi hanno colpito e intenerito. In altri ho riso di gusto. Ho anche temuto per la vita di Teru ed è stato spiacevole vedere certe scene in cui era coinvolto Miki. Quindi emotivamente mi ha decisamente coinvolto.

Il manga parte da una doujinshi e si è sviluppato quasi come fosse un romanzo. 
Occuperà un posto speciale nella mia collezione manga, e Teru e MikiTi nel mio cuore.
La Ronin penso anche io che abbia messo poca cura nella traduzione e adattamento e ci sono un paio di cose che non tornano. Ma io la ritengo una storia, bl o meno, che vale la lettura. 


08/06/20

Sussurri - Youko Fujitani

 
Sussurri - silent voice è stato un recupero istintivo, di quelli che non ci pensi due volte e di cui sono molto contenta. Ne avevo proprio bisogno in questi giorni in cui i manga mi stanno aiutando a distrarmi e non pensare a cose tristi.
Non mi ero quasi accorta della sua uscita, ma quando ho notato l'ultimo volume di questo  manga josei mi ha colpito per il tema che tratta utilizzando l'elemento soprannaturale del dono di sentire le voci delle cose, degli animali e del cuore delle persone e anche per il tratto della Fujitani che è delicato ed espressivo.
Comunicare senza paura i propri sentimenti e aprirsi alla comprensione, non pensando già come qualcuno si comporterà o la penserà in un dato momento, o cosa accadrà prendendo delle decisioni non è cosa facile. Capita piuttosto che ci costruiamo intorno delle barriere protettive per non lasciare che le persone o gli eventi ci feriscano.
Io stessa ho fatto così e lotto costantemente tra la mia natura e la paura o la convinzione che arriverà l'ennesima delusione. Ecco perchè questa storia mi ha attratto da subito e mi ha coinvolto ed emozionato molto durante la lettura. Al 6° ed ultimo volumetto ( uscito il mese scorso ) mi sono proprio commossa. Stavo per piangere sia per Koji che per Daichi. Ho empatizzato molto con loro due. Anche se non sono di indole introversa ( tutt'altro ) da  adolescente a scuola anche se sapevo "mimetizzarmi" alla fine mi sentivo diversa dai miei compagni.
Koji inizia un rapporto di amicizia col piccolo Daichi perché il lui rivede il sé stesso del passato, perché anche se hanno 10 anni di differenza di età, sono simili e insieme non sono soli. Ma entrambi devono evolvere e affrontare quel che verrà legato al loro dono in maniera distinta. E Koji solo crescendo e superando i traumi del passato potrà essere un sempai per il piccolo amico. E anche vivere finalmente una vita più piena, dei rapporti di amicizia più sinceri e anche il suo primo vero amore!
È stata una deliziosa storia. Positiva, delicata ma intensa al tempo stesso.
La Fujitani è più conosciuta per i suoi lavori nel genere yaoi ( che m'incuriosiscono se sono sviluppati anche psicologicamente in questo modo ), ma questo manga del 2010 edito da Flashbook è stato davvero una piccola perla che conserverò con cura.

TRAMA
Kouji è un ragazzo pigro che frequenta le superiori e che vaga senza scopo nella vita. Un giorno incontra un bambino che dorme sotto l'ombra di un albero, in compagnia di un gatto e un cane. Presto si rende conto che quel bambino, Daichi, ha la sua stessa abilità di sentire le voci degli animali e oggetti. Kouji credeva di averla persa molto tempo fa, ma forse non è così.

Curiosità sui bambini e le divinità in Giappone:

In questo manga Koji perde la sua capacità verso gli 8 anni e quello che accadrà  sia a lui che a Daichi è legato a delle credenze giapponesi che risalgono a prima dell'era Meiji secondo cui i bambini erano considerati come ponti tra gli uomini e le divinità ( Buddiste ma soprattutto Shintoiste - secondo cui anche le cose avrebbero uno spirito ) e per questo avevano ruoli importanti nelle cerimonie religiose. Dal 12° al 15° secolo si riteneva fossero più vicini alle divinità rispetto agli adulti perché vivevano in uno stato particolare tra il sacro e il mondano , erano doni del divino. Forse perché il tasso di mortalità infantile era molto alto.
Un detto del periodo Edo ( 1603 - 1868 ) poi recita: "nanatsu no made wa kami no uchi" [ prima dei 7 tra le divinità ]
E tutt' oggi  il 15 di  Novembre in Giappone si celebra la cerimonia Shici-Go-San 7-5-3 le età più importanti nello sviluppo di un bambino e festeggiate nei templi Shintoisti.
( fonte: QUI )

atmosfera da ShiciGoSan presso un santuario shintoista ad Osaka :)


☆ Di seguito invece una mia piccola riflessione sfogo nato dalla lettura che mi sentivo di esternare qui sul blog:

07/06/20

Black rose Alice - Setona Mizushiro


Quando mi sono accorta che la Viz aveva pubblicato in inglese gli ultimi due volumi ( di 6 ) di Black Rose Alice della Mizushiro li ho subito recuperati e sono felice di averlo fatto.
Ricordo che ai tempi in cui da noi era inedita ero riuscita a rimediare dei capitoli della rivista Princess sulla quale era pubblicato in Giappone e non vedevo l'ora che arrivasse in Italia, ma poi da noi è stata interrotta per via di come sono andate le cose in casa Ronin Manga.
La rilettura dopo 9 anni è stata molto diversa.
Curiosamente, come fu lo scorso anno per Fushigi Yugi special, mi sono ritrovata a leggere un manga in cui uno dei temi presenti è la morte e la perdita con un tempismo tristemente perfetto. 
Ma cosa positiva la rilettura si è rivelata più coinvolgente e appagante. E mi ha aiutato a distrarmi in questo ennesimo momento difficile.

TRAMA
Vienna, 1908. Dimitri, giovane cantante d'opera, si risveglia inspiegabilmente da un incidente mortale. Poco dopo, mentre suicidi e altre morti misteriose iniziano a moltiplicarsi intorno a lui, qualcuno lo avvicina con rivelazioni sconcertanti. Dimitri scopre così che qualcosa in lui sta cambiando...
Tokyo, 2008. Azusa, insegnante giapponese, vive una dolorosa avventura con uno dei suoi studenti, fino al giorno in cui un evento drammatico sconvolge la sua vita...
Una spiegazione c'è sempre, ma a volte è meglio vivere nell'ignoranza, piuttosto che rischiare la follia!

 
Leggere Black Rose Alice secondo gli intervalli di uscita e troncato al 4° volume nel 2011 dalla Ronin mi lasciò con la sensazione di un ritmo più lento e di eventi che non trovavano un senso. Nonostante i disegni della Mizushiro, le atmosfere e la costruzione del mondo dei suoi Vampiri fossero affascinanti.Ora tutto ha un senso, anche più di uno.
I comportamenti di Dimitri sono più comprensibili, e anche quelli dei gemelli.
Come fu anche per 'Aftershool nightmare' c'è un' introspezione psicologica che fa nascere interessanti riflessioni. La personalità e le vicende del personaggio di Azusa/Alice così come quelli di tutte le donne presenti nell'opera , seppure con brevi incursioni, offrono spunti per riflettere sulla psiche femminile, sull'istinto di procreazione della specie umana e sulla posizione della donna in relazione con l'uomo che non è cambiata poi molto nei secoli. La donna viene spesso vista come un individuo da poter sottomettere con la violenza. E non mancano gli esempi in questo manga anche se Alice è la regina del suo nido di vampiri, colei che in piena libertà potrà scegliere con chi accoppiarsi per garantire che il seme di uno di loro continui a generarli.
Ma si parla anche di scelte, di decisioni che possono essere prese con egoismo oppure ingenuità piuttosto che provando un amore davvero altruista. Possiamo sapere cos'è bene per l'altro? E se in realtà fosse un bene  per  noi?

Azusa prima di incontrare Dimitri era una donna che ragionava troppo e si era creata una corazza per proteggersi dal dolore. Meglio non vivere una storia d'amore se c'era il rischio che potesse rivelarsi un'illusione. Non entro in dettagli per non svelare troppo, ma nella sua nuova vita come Alice imparerà a seguire l'istinto e il cuore senza cercare la soluzione migliore.Facendo quello che non credeva qualcuno avrebbe mai fatto per lei: aspettare. Ma solo una prova d'amore definitiva la porterà a trovare la fiducia e a credere che lei sia desiderata non per il suo aspetto, ma per quello che è nel suo intimo.
Davvero una bella storia.
Che però continua ora in Giappone con la seconda parte sulla rivista Monthly Flowers di Shogakukan dallo scorso 28 Aprile con il titolo 'Kurobara Alice D.C. al fine'.
Inutile dire che sono molto curiosa.
E in conclusione non posso non parlare del tratto della Mizushiro che adoro e lo studio dei dettagli nel riprodurre le atmosfere austriache di inizio 900.
Mi è sembrato come aver visto un film sui Vampiri.
Spero che magari Jpop ci faccia un pensierino e ce la riporti in Italia!

01/06/20

La serie Yellow di Makoto Tateno


Terminata la lettura di questa serie mi sento di dire che Taki & Go mi mancheranno.
Questa coppia di ladri che recuperano droga armi e quant'altro per conto della polizia e finiscono per diventare anche una coppia di innamorati mi ha divertito molto. Capisco il perché del successo di questo yayoi manga in 4 volumi anche all'estero. Ci sono azioni rischiose, tensione nel momento del pericolo, salvataggi, battibecchi, amore, passione e una punta di dramma.


Il semaforo verde significa procedi, il rosso fermati, mentre il giallo indica un pericolo. 
Se decidi di attraversare è a tuo rischio e pericolo!
Il giallo sembra un colore da irresponsabili, ma in verità è un emplice avvertimento.

TRAMA YELLOW
Go e Taki condividono ogni cosa, dal loro appartamento, agli hobby, fino alla loro attività di agenti... molto speciali! Il loro lavoro consiste infatti nel precedere le azioni della polizia infiltrandosi nelle cosche mafiose o tra gli spacciatori di sostanze illegali. C'è tuttavia qualcosa che proprio non li accomuna: le loro preferenze sessuali! Go trova che l'amico sia dannatamente sexy e non riesce più a dormire sonni tranquilli... Ma Taki è irrimediabilmente eterosessuale, e non sembra pronto a cambiare idea sull'argomento! Tra una missione e l'altra, Go dovrà escogitare un piano davvero efficace, per oltrepassare la linea della semplice amicizia con Taki...

Yellow fu pubblicato in Italia da Ronin manga nel 2010, per questo ora reperirlo è molto difficile,
ma fortunatamente mi sono trovata a cercarlo nello stesso momento in cui una fumetteria vendeva ancora il 3° e 4° volume online e ne sono stata felicissima!
Me lo sono letto con calma nel weekend aspettando che arrivasse anche il 2° volume ( ma in francese) del sequel Yellow R.
E' stato tradotto comunque sia per il mercato inglese che per quello francese quindi qualcosa in supporto cartaceo per chi volesse si riesce a trovare.



TRAMA YELLOW R
Dopo due anni trascorsi all'estero e l'astinenza dai furti, Gou e Taki tornano in Giappone e ricevono immediatamente un nuovo incarico dalla polizia: devono trovare un farmaco stimolante del valore di 500 milioni di yen. A seconda del successo di questa missione, potrebbero essere in grado di tornare alla loro vecchia vita, ma ...
Esistono anche delle scans in inglese ( QUI ). Sono caricate su un sito con degli ads un po' spiacevoli, ma zoomando subito le pagine si legge benissimo! Purtroppo lì sono fermi alla prima parte di Yellow R, ma è comunque soddisfacente perché sono tutti capitoli autoconclusivi.
Si perdono solo le ultime 3 avventure e i saluti finali della coppia. L'avventura in "luna di miele" è carina, ma non imperdibile. Perchè ormai l'amore di Taki e Go è solido.

Confesso che quando sono arrivata alla fine di Yellow avevo gli occhi a cuore e dentro di me ho pensato "che carini loro!" Mi ha fatto piacere vederli entrambi salvi e felici, con Taki che si lascia andare finalmente al suo sentimento senza riserve dopo anni trascorsi da sciupafemmine per dimenticare un ricordo spiacevole del passato. Dopo che entrambi hanno rischiato più volte o di perdere la vita o di doversi dividere. Ma non voglio spoilerare troppo!

La Tateno ha dichiarato di avere una passione per i vecchi film d'azione e i finali come quello che ha creato per loro due. Questa serie nasce da lì e dal suo amore per il genere Yaoi. Chi è cresciuta con serie e film degli anni 80 come me penso che si trovi più facilmente ad appassionarsi alle loro avventure. Sono dei ladri buoni, dei ladri speciali che rischiano la vita per denaro e che fanno simpatia, specialmente Go, omosessuale convinto, con il suo carattere solare e la sua voglia di sdrammatizzare sempre. Pensava di non correre il rischio di innamorarsi di Taki perché diverso dalla sua solita tipologia di amanti, invece troverà proprio in lui l'amore per cui dare la vita. E lo stesso sarà per Taki, anche se all'inizio
quando Go ci prova Taki risponde così. All'inizio... :)
non sarà minimamente interessato e più di una volta dovrà tenere a bada il suo partner quando si prenderà troppe confidenze. Questo contrasto crea dei divertenti siparietti.
In Yellow proprio perché c'è azione, sentimento, sesso e dialoghi con battute spesso divertenti ( un pò all'americana mi pare ) risulta piacevolissimo da leggere. Essendo uno yaoi le scene degli approcci e dei rapporti sessuali tra loro non mancano in quasi ogni capitolo, ma sono ben bilanciati e realistici.
Si passa sopra a certe frasi d'amore molto sentimentali e certe situazioni un tantino esagerate perché Taki e Go li si ama da subito secondo me.Va letto come se si guardasse una serie tv e il divertimento e l'emozione sono assicurati.Tateno sensei ha fatto un buon lavoro, nella storia di Taki poi ha voluto veicolare anche il messaggio che quando si sente di provare un sentimento e un'attrazione fisica per qualcuno anche dello stesso sesso non c'è nulla di male e non va represso.


Altre scans e immagini...

25/05/20

Hero Heel - Tateno Makoto




Non conoscevo questa mangaka, sono arrivata a lei cercando manga ambientati nel mondo della musica e dello spettacolo. E' uscito il suo nome perché nel 2003 ha disegnato Yokan e nel 2008 il sequel Yokan Ex Noise dove i protagonisti sono due cantanti. Ma l'occhio è andato anche su Yellow e Hero Heel perché le storie sono sviluppate in più volumi, mentre Yokan è un one shot. Il suo stile così fine, dal tratto delicato, mi piace, mi ha fatto pensare ad alcuni manga anni '80 e per i volti affusolati anche a Kazumi Ohya. Sarà perché ha debuttato nel 1986? Fatto sta che dopo aver sfogliato online qualche pagina di Yokan e letto Hero Hell mi ha conquistata.

TRAMA
Minami è un giovane attore che è stato scelto come protagonista di un programma televisivo di supereroi. Anche se prende il lavoro a cuor leggero, pensandolo come un semplice spettacolo per bambini, è presto preso dal talento della sua co-star, Sawada. Un giorno, Minami s'imbatte in Sawada mentre bacia un uomo! Profondamente confuso, non è in grado di nascondere la sua crescente attrazione per lui ... L'amore di un eroe è sempre pieno di prove!  

Si vede che, come ho letto in un'intervista, questa mangaka ama creare yaoi. 

"io volevo disegnare BL e così mi sono messa in proprio per farli poiché li adoro."

S'impegna  sulla trama, non si focalizza solo sulla storia d'amore, ma crea un contesto interessante, dinamico e piuttosto credibile, con dialoghi asciutti e scene esplicite il giusto. 
Chi conosce un pò i drama ( serie tv ) giapponesi sa che esistono moltissimi generi e tra questi c'è anche l'okusatsu ( 特撮, "special filming") dove si usano molti effetti speciali. La Tateno fa incontrare i due protagonisti in occasione di una serie fantasy in cui indosseranno dei costumi da eroe e si scontreranno. Pensavo che sarebbero potuti risultare ridicoli visti i costumi complessi invece non lo sono.
Nei 3 volumi ( tradotti in italiano! - scaricati e letti grazie ai link di lovethelove trovati su YaoiItalia ) la storia si sviluppa bene in un'arco temporale di un anno, assistendo anche all'evoluzione delle riprese e al loro lavoro di attori , in cui non ci si può permettere di deconcentrarsi, specialmente durante le scene pericolose. 
Alla fine sono rimasta molto soddisfatta. Vorrei ritrovare storie così in shoujo o josei, ma non so se esistono. O si va sullo smut spinto o si predilige il romanticismo.

Qui ci sono due uomini molto diversi tra loro tra cui nascerà una forte attrazione, ma per motivi differenti. Uno, Sawada, è gay e l'altro, Minami, è etero, entrambi hanno una vita sessuale piuttosto vivace senza impegni sentimentali, ma mentre il primo è rimasto ferito in passato da un suo collega, l'altro si ritrova a provare prima curiosità verso le inclinazioni sessuali del rivale sullo schermo quando le scopre per caso, poi inizia ad accorgersi che non è solo ammirazione quella che prova nei suoi confronti e vuole fare sesso con lui perché prova gelosia.
Ma Sawada non vuole ripetere gli errori del passato e ci va giù duro con Minami, gli fa pensare di essere stato forzato ad avere un rapporto con lui solo temendo un ricatto e anche quando si accorge che sta iniziando a provare dei sentimenti lo tiene lontano. E ha le sue buone ragioni. Minami cerca di
dimenticarlo, di concentrarsi solo sul suo sogno di batterlo sul lavoro, di arrivare ad essere un attore di film con effetti speciali di tutto rispetto. Inizialmente aveva sottovalutato la difficoltà e la professionalità che richiedono interpretazioni del genere, accettando il ruolo di eroe nella serie tv con arroganza e solo per avere visibilità. Lavorare a stretto contatto con Sawada mese dopo mese però non è facile, perché lo desidera e lo ama troppo. Lascia che qualcun'altro lo consoli, ma la cosa non funzionerà. Alla fine si capisce che anche per Sawada non è stato facile e grazie all'amore sincero e l'onestà di uno dei personaggi di questa storia ( senza spoilerare davvero troppo ) tutto andrà per il meglio.

Davvero carino e avvincente questo manga!
Ora leggerò quanto posso di Tateno Makoto!
I suoi personaggi poi, per lo stile, le pose e le movenze, hanno il fascino di attori di film dalla bellezza elegante, e quelli con i capelli scuri come Sawada sono i miei preferiti!^^




19/05/20

Piece - Kanojo no Kioku di Hinako Ashihara


La serializzazione a suo tempo non fu regolare in Giappone ( e di conseguenza anche da noi ) così arrivata a metà decisi di aspettare la fine per rileggerlo tutto.Ma dal 2014 ho aspettato sei anni.Vista la tematica non sono stata incline a farlo per molto tempo, rimandavo, poi pensavo di lasciar perdere, però qualcosa mi ha fatto sempre decidere di aspettare e vedere se cambiavo idea.

Qualche giorno fa, spostando dei volumi in un mobiletto gli ho cambiato posto e mi son detta che dovevo riprenderlo in mano e leggerlo una volta per tutte. In questo momento non sono in condizioni di studiare nè di fare cose troppo impegnative fisicamente e così ho deciso di mettere in stand-by altro e di rileggere PIECE e forse di terminare anche finalmente la lettura di un altro manga e di immergermi in un paio di storie per fare un revival anni 90!


PIECE è uno shoujo atipico, con una storia che penso non dimenticherò facilmente, sia perchè è arrivata nel momento perfetto per supportare certe riflessioni, sia perché le pagine finali mi hanno lasciato ad arrovellarmi il cervello per un bel pò di tempo. Ricordavo che il finale mi aveva spiazzato ( mi ero spoilerata già nel 2014 :)) ma dopo aver seguito tutte le vicende come se avessi visto un lungo film ( ho letto 7 volumetti in una giornata! ) l'effetto è stato molto più intenso. Perchè fino all'ultimo la Hashihara ha dei misteri da svelare e perché non regala un epilogo felice da shoujo già visto. Però l'ho incassato, a differenza del mio solito. Ho digerito meno l'espediente narrativo estremo della mamma psicologa di Narumi.

LA TRAMA
Mizuho è una studentessa universitaria molto riservata che però cerca sempre di capire il carattere degli altri, cercando un senso di contatto. La morte improvvisa di una vecchia compagna di liceo, e la scoperta di un tradimento, la porteranno a riflettere sulla sua vita, sul suo rapporto con il prossimo, sul suo passato e sul suo futuro.

04/05/20

Manga inediti: Chikyuu no Owari wa Koi no Hajimari di Taamo


Mi ero dimenticata dello shoujo che Taamo ( di cui tanto mi era piaciuto Taiyou no ie ) aveva pubblicato su Dessert della Kodansha nel 2016, così quando ho visto l'edizione inglese con il titolo I'm in Love and It's the End of the World e quella francese con un titolo simile:
Too bad, I'm in love! mi sono incuriosita e ho scoperto che erano entrambi stati completati.
E' composto di soli 5 volumi così mi sono subito scaricata il primo gratis in formato digitale kindle della kodansha in inglese e poi ho proseguito per comodità sempre in inglese sul mio vecchio iPad che si sta rivelando molto comodo a distanza di tanti anni per non dover leggere seduta alla scrivania.

Comunque si trova in scans in italiano su facebook, l'avevano completato circa due anni fa : link
Il fatto che la protagonista abbia una sorella gemella identica a lei mi ha stimolato a leggerlo ancora di più perché sono sensibile a questo tema.

Trama
La sorella gemella di Mahiru Yanase, Mayo, ha tutto: è carina, dolce e popolare. Mahiru, d'altra parte ... è sempre stato l'altra Yanase. Per tutta la vita, Mahiru ha vissuto ricordando a se stessa che ogni volta che le succede qualcosa di buono, arriva qualcosa di brutto per bilanciarlo. Non è mai ottimista ... ma il primo giorno di scuola superiore arriva Aoi Satomi, bello e misterioso compagno di classe, che si interessa a lei. Alla fine della giornata le ha già chiesto di uscire! Mahiru subito pensa che se le cose non si bilanciano presto per lei, vuol dire che "il mondo sta per finire"! 
 

Questa è la traduzione di quella su mangaupdates perché la trama italiana riassumeva la storia senza porre l'accento sul rapporto delle due sorelle. Invece è proprio quello l'elemento più importante e il motivo del carattere e del pessimismo di Mahiro. L'arrivo del bel ragazzo e la sua reazione sembra banale, invece poi si scopre che non lo è, che qualcosa accaduto nel passato li lega. Entrambi possono aiutarsi vicendevolmente a cambiare in meglio e ad affrontare con più slancio e positività la loro vita. E questa storia permette anche alle due sorelle di avere un rapporto più profondo che i fraintendimenti avevano limitato.
Io non avrei perdonato una certa scelta di Mayo se fossi stata in lei, o quantomeno non gliel'avrei fatta passare tanto liscia, gliene avrei dette quattro. Però Mahiro non si rendeva conto che il suo trattenersi e non mettersi in gioco e la fissazione per un complesso di inferiorità la danneggiavano e mettevano la sorella in condizioni di spiccare e di piacere di più.
Parallelamente alla storia personale di Mahiro ho apprezzato anche quella di Aoi, un ragazzino che ha imparato cos'è il dolore, la solitudine e le responsabilità molto presto. Alle medie è piccino di statura, e ha un carattere timido che subito lo fa mettere da parte dai suoi compagni di classe. Solo uno di loro diventa suo amico. Quando cresce e diventa un ragazzo che piace alle coetanee non sa nemmeno come gestire questa cosa e si ritrova dopo anni ad avere problemi di socializzasione. L'amore e le piccole premure di Mahiro lo salveranno. Anzi, entrambi troveranno reciproco conforto e forza l'uno nell'altro.

Non pensavo che Aoi mi piacesse, all'inizio è criptico, inespressivo, ma audace con lei, e sembra esagerato. Poi si capisce perché è così insistente. Entrambi hanno poca considerazione dei loro pregi e si vedono in modo negativo, ma in fondo è per via di quello che hanno vissuto, seppure si tratta di problemi di entità diverse. Sarà un' ostacolo che dovranno superare, e lo faranno anche grazie alla complicità di due compagni di classe.
Così Mahiro finalmente capirà che anche quando la felicità arriva non è detto che poi le cose vadano a finire male. Anche lei si merità un bell' Happy end ed è quello che Taamo ci regala!

E' uno shoujo delicato, assolutamente non troppo drammatico e con un piccolo tocco d' introspezione psicologica che ti fa capire meglio e amare la coppia di protagonisti e tifare per loro. C'è la minaccia della "sorella bella" che sembra incombere e il rapporto tra Mahiro e il migliore amico di Aoi che creano quella lieve tensione e curiosità per arrivare fino alla fine che per fortuna non viene tirata troppo per le lunghe. E i fratellini di Aoi li ho adorati!

E' stata una piacevole compagnia per un paio di giorni.
Tanto ero curiosa che ho messo da parte quello che stavo leggendo. Una cosa che non mi capita mai!!! Ih ih! ^___^
E ora mi è venuta voglia di rileggere anche Taiyou no ie!
Peccato che questa mangaka non sia stata mai considerata qui in Italia. Non me l'aspettavo. Pensavo che almeo Taiyou no ie sarebbe arrivato da noi, ma poi ho perso la speranza.
Quindi o edizioni straniere o scans per leggere le sue storie. 



SPOILER TAVOLE
(fonte: https://www.facebook.com/pg/AnimeMangaOtakuscanteam )
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