08/06/20

Sussurri - Youko Fujitani

 
Sussurri - silent voice è stato un recupero istintivo, di quelli che non ci pensi due volte e di cui sono molto contenta. Ne avevo proprio bisogno in questi giorni in cui i manga mi stanno aiutando a distrarmi e non pensare a cose tristi.
Non mi ero quasi accorta della sua uscita, ma quando ho notato l'ultimo volume di questo  manga josei mi ha colpito per il tema che tratta utilizzando l'elemento soprannaturale del dono di sentire le voci delle cose, degli animali e del cuore delle persone e anche per il tratto della Fujitani che è delicato ed espressivo.
Comunicare senza paura i propri sentimenti e aprirsi alla comprensione, non pensando già come qualcuno si comporterà o la penserà in un dato momento, o cosa accadrà prendendo delle decisioni non è cosa facile. Capita piuttosto che ci costruiamo intorno delle barriere protettive per non lasciare che le persone o gli eventi ci feriscano.
Io stessa ho fatto così e lotto costantemente tra la mia natura e la paura o la convinzione che arriverà l'ennesima delusione. Ecco perchè questa storia mi ha attratto da subito e mi ha coinvolto ed emozionato molto durante la lettura. Al 6° ed ultimo volumetto ( uscito il mese scorso ) mi sono proprio commossa. Stavo per piangere sia per Koji che per Daichi. Ho empatizzato molto con loro due. Anche se non sono di indole introversa ( tutt'altro ) da  adolescente a scuola anche se sapevo "mimetizzarmi" alla fine mi sentivo diversa dai miei compagni.
Koji inizia un rapporto di amicizia col piccolo Daichi perché il lui rivede il sé stesso del passato, perché anche se hanno 10 anni di differenza di età, sono simili e insieme non sono soli. Ma entrambi devono evolvere e affrontare quel che verrà legato al loro dono in maniera distinta. E Koji solo crescendo e superando i traumi del passato potrà essere un sempai per il piccolo amico. E anche vivere finalmente una vita più piena, dei rapporti di amicizia più sinceri e anche il suo primo vero amore!
È stata una deliziosa storia. Positiva, delicata ma intensa al tempo stesso.
La Fujitani è più conosciuta per i suoi lavori nel genere yaoi ( che m'incuriosiscono se sono sviluppati anche psicologicamente in questo modo ), ma questo manga del 2010 edito da Flashbook è stato davvero una piccola perla che conserverò con cura.

TRAMA
Kouji è un ragazzo pigro che frequenta le superiori e che vaga senza scopo nella vita. Un giorno incontra un bambino che dorme sotto l'ombra di un albero, in compagnia di un gatto e un cane. Presto si rende conto che quel bambino, Daichi, ha la sua stessa abilità di sentire le voci degli animali e oggetti. Kouji credeva di averla persa molto tempo fa, ma forse non è così.

Curiosità sui bambini e le divinità in Giappone:

In questo manga Koji perde la sua capacità verso gli 8 anni e quello che accadrà  sia a lui che a Daichi è legato a delle credenze giapponesi che risalgono a prima dell'era Meiji secondo cui i bambini erano considerati come ponti tra gli uomini e le divinità ( Buddiste ma soprattutto Shintoiste - secondo cui anche le cose avrebbero uno spirito ) e per questo avevano ruoli importanti nelle cerimonie religiose. Dal 12° al 15° secolo si riteneva fossero più vicini alle divinità rispetto agli adulti perché vivevano in uno stato particolare tra il sacro e il mondano , erano doni del divino. Forse perché il tasso di mortalità infantile era molto alto.
Un detto del periodo Edo ( 1603 - 1868 ) poi recita: "nanatsu no made wa kami no uchi" [ prima dei 7 tra le divinità ]
E tutt' oggi  il 15 di  Novembre in Giappone si celebra la cerimonia Shici-Go-San 7-5-3 le età più importanti nello sviluppo di un bambino e festeggiate nei templi Shintoisti.
( fonte: QUI )

atmosfera da ShiciGoSan presso un santuario shintoista ad Osaka :)


☆ Di seguito invece una mia piccola riflessione sfogo nato dalla lettura che mi sentivo di esternare qui sul blog:

07/06/20

Black rose Alice - Setona Mizushiro


Quando mi sono accorta che la Viz aveva pubblicato in inglese gli ultimi due volumi ( di 6 ) di Black Rose Alice della Mizushiro li ho subito recuperati e sono felice di averlo fatto.
Ricordo che ai tempi in cui da noi era inedita ero riuscita a rimediare dei capitoli della rivista Princess sulla quale era pubblicato in Giappone e non vedevo l'ora che arrivasse in Italia, ma poi da noi è stata interrotta per via di come sono andate le cose in casa Ronin Manga.
La rilettura dopo 9 anni è stata molto diversa.
Curiosamente, come fu lo scorso anno per Fushigi Yugi special, mi sono ritrovata a leggere un manga in cui uno dei temi presenti è la morte e la perdita con un tempismo tristemente perfetto. 
Ma cosa positiva la rilettura si è rivelata più coinvolgente e appagante. E mi ha aiutato a distrarmi in questo ennesimo momento difficile.

TRAMA
Vienna, 1908. Dimitri, giovane cantante d'opera, si risveglia inspiegabilmente da un incidente mortale. Poco dopo, mentre suicidi e altre morti misteriose iniziano a moltiplicarsi intorno a lui, qualcuno lo avvicina con rivelazioni sconcertanti. Dimitri scopre così che qualcosa in lui sta cambiando...
Tokyo, 2008. Azusa, insegnante giapponese, vive una dolorosa avventura con uno dei suoi studenti, fino al giorno in cui un evento drammatico sconvolge la sua vita...
Una spiegazione c'è sempre, ma a volte è meglio vivere nell'ignoranza, piuttosto che rischiare la follia!

 
Leggere Black Rose Alice secondo gli intervalli di uscita e troncato al 4° volume nel 2011 dalla Ronin mi lasciò con la sensazione di un ritmo più lento e di eventi che non trovavano un senso. Nonostante i disegni della Mizushiro, le atmosfere e la costruzione del mondo dei suoi Vampiri fossero affascinanti.Ora tutto ha un senso, anche più di uno.
I comportamenti di Dimitri sono più comprensibili, e anche quelli dei gemelli.
Come fu anche per 'Aftershool nightmare' c'è un' introspezione psicologica che fa nascere interessanti riflessioni. La personalità e le vicende del personaggio di Azusa/Alice così come quelli di tutte le donne presenti nell'opera , seppure con brevi incursioni, offrono spunti per riflettere sulla psiche femminile, sull'istinto di procreazione della specie umana e sulla posizione della donna in relazione con l'uomo che non è cambiata poi molto nei secoli. La donna viene spesso vista come un individuo da poter sottomettere con la violenza. E non mancano gli esempi in questo manga anche se Alice è la regina del suo nido di vampiri, colei che in piena libertà potrà scegliere con chi accoppiarsi per garantire che il seme di uno di loro continui a generarli.
Ma si parla anche di scelte, di decisioni che possono essere prese con egoismo oppure ingenuità piuttosto che provando un amore davvero altruista. Possiamo sapere cos'è bene per l'altro? E se in realtà fosse un bene  per  noi?

Azusa prima di incontrare Dimitri era una donna che ragionava troppo e si era creata una corazza per proteggersi dal dolore. Meglio non vivere una storia d'amore se c'era il rischio che potesse rivelarsi un'illusione. Non entro in dettagli per non svelare troppo, ma nella sua nuova vita come Alice imparerà a seguire l'istinto e il cuore senza cercare la soluzione migliore.Facendo quello che non credeva qualcuno avrebbe mai fatto per lei: aspettare. Ma solo una prova d'amore definitiva la porterà a trovare la fiducia e a credere che lei sia desiderata non per il suo aspetto, ma per quello che è nel suo intimo.
Davvero una bella storia.
Che però continua ora in Giappone con la seconda parte sulla rivista Monthly Flowers di Shogakukan dallo scorso 28 Aprile con il titolo 'Kurobara Alice D.C. al fine'.
Inutile dire che sono molto curiosa.
E in conclusione non posso non parlare del tratto della Mizushiro che adoro e lo studio dei dettagli nel riprodurre le atmosfere austriache di inizio 900.
Mi è sembrato come aver visto un film sui Vampiri.
Spero che magari Jpop ci faccia un pensierino e ce la riporti in Italia!

01/06/20

La serie Yellow di Makoto Tateno


Terminata la lettura di questa serie mi sento di dire che Taki & Go mi mancheranno.
Questa coppia di ladri che recuperano droga armi e quant'altro per conto della polizia e finiscono per diventare anche una coppia di innamorati mi ha divertito molto. Capisco il perché del successo di questo yayoi manga in 4 volumi anche all'estero. Ci sono azioni rischiose, tensione nel momento del pericolo, salvataggi, battibecchi, amore, passione e una punta di dramma.


Il semaforo verde significa procedi, il rosso fermati, mentre il giallo indica un pericolo. 
Se decidi di attraversare è a tuo rischio e pericolo!
Il giallo sembra un colore da irresponsabili, ma in verità è un emplice avvertimento.

TRAMA YELLOW
Go e Taki condividono ogni cosa, dal loro appartamento, agli hobby, fino alla loro attività di agenti... molto speciali! Il loro lavoro consiste infatti nel precedere le azioni della polizia infiltrandosi nelle cosche mafiose o tra gli spacciatori di sostanze illegali. C'è tuttavia qualcosa che proprio non li accomuna: le loro preferenze sessuali! Go trova che l'amico sia dannatamente sexy e non riesce più a dormire sonni tranquilli... Ma Taki è irrimediabilmente eterosessuale, e non sembra pronto a cambiare idea sull'argomento! Tra una missione e l'altra, Go dovrà escogitare un piano davvero efficace, per oltrepassare la linea della semplice amicizia con Taki...

Yellow fu pubblicato in Italia da Ronin manga nel 2010, per questo ora reperirlo è molto difficile,
ma fortunatamente mi sono trovata a cercarlo nello stesso momento in cui una fumetteria vendeva ancora il 3° e 4° volume online e ne sono stata felicissima!
Me lo sono letto con calma nel weekend aspettando che arrivasse anche il 2° volume ( ma in francese) del sequel Yellow R.
E' stato tradotto comunque sia per il mercato inglese che per quello francese quindi qualcosa in supporto cartaceo per chi volesse si riesce a trovare.



TRAMA YELLOW R
Dopo due anni trascorsi all'estero e l'astinenza dai furti, Gou e Taki tornano in Giappone e ricevono immediatamente un nuovo incarico dalla polizia: devono trovare un farmaco stimolante del valore di 500 milioni di yen. A seconda del successo di questa missione, potrebbero essere in grado di tornare alla loro vecchia vita, ma ...
Esistono anche delle scans in inglese ( QUI ). Sono caricate su un sito con degli ads un po' spiacevoli, ma zoomando subito le pagine si legge benissimo! Purtroppo lì sono fermi alla prima parte di Yellow R, ma è comunque soddisfacente perché sono tutti capitoli autoconclusivi.
Si perdono solo le ultime 3 avventure e i saluti finali della coppia. L'avventura in "luna di miele" è carina, ma non imperdibile. Perchè ormai l'amore di Taki e Go è solido.

Confesso che quando sono arrivata alla fine di Yellow avevo gli occhi a cuore e dentro di me ho pensato "che carini loro!" Mi ha fatto piacere vederli entrambi salvi e felici, con Taki che si lascia andare finalmente al suo sentimento senza riserve dopo anni trascorsi da sciupafemmine per dimenticare un ricordo spiacevole del passato. Dopo che entrambi hanno rischiato più volte o di perdere la vita o di doversi dividere. Ma non voglio spoilerare troppo!

La Tateno ha dichiarato di avere una passione per i vecchi film d'azione e i finali come quello che ha creato per loro due. Questa serie nasce da lì e dal suo amore per il genere Yaoi. Chi è cresciuta con serie e film degli anni 80 come me penso che si trovi più facilmente ad appassionarsi alle loro avventure. Sono dei ladri buoni, dei ladri speciali che rischiano la vita per denaro e che fanno simpatia, specialmente Go, omosessuale convinto, con il suo carattere solare e la sua voglia di sdrammatizzare sempre. Pensava di non correre il rischio di innamorarsi di Taki perché diverso dalla sua solita tipologia di amanti, invece troverà proprio in lui l'amore per cui dare la vita. E lo stesso sarà per Taki, anche se all'inizio
quando Go ci prova Taki risponde così. All'inizio... :)
non sarà minimamente interessato e più di una volta dovrà tenere a bada il suo partner quando si prenderà troppe confidenze. Questo contrasto crea dei divertenti siparietti.
In Yellow proprio perché c'è azione, sentimento, sesso e dialoghi con battute spesso divertenti ( un pò all'americana mi pare ) risulta piacevolissimo da leggere. Essendo uno yaoi le scene degli approcci e dei rapporti sessuali tra loro non mancano in quasi ogni capitolo, ma sono ben bilanciati e realistici.
Si passa sopra a certe frasi d'amore molto sentimentali e certe situazioni un tantino esagerate perché Taki e Go li si ama da subito secondo me.Va letto come se si guardasse una serie tv e il divertimento e l'emozione sono assicurati.Tateno sensei ha fatto un buon lavoro, nella storia di Taki poi ha voluto veicolare anche il messaggio che quando si sente di provare un sentimento e un'attrazione fisica per qualcuno anche dello stesso sesso non c'è nulla di male e non va represso.


Altre scans e immagini...

25/05/20

Hero Heel - Tateno Makoto




Non conoscevo questa mangaka, sono arrivata a lei cercando manga ambientati nel mondo della musica e dello spettacolo. E' uscito il suo nome perché nel 2003 ha disegnato Yokan e nel 2008 il sequel Yokan Ex Noise dove i protagonisti sono due cantanti. Ma l'occhio è andato anche su Yellow e Hero Heel perché le storie sono sviluppate in più volumi, mentre Yokan è un one shot. Il suo stile così fine, dal tratto delicato, mi piace, mi ha fatto pensare ad alcuni manga anni '80 e per i volti affusolati anche a Kazumi Ohya. Sarà perché ha debuttato nel 1986? Fatto sta che dopo aver sfogliato online qualche pagina di Yokan e letto Hero Hell mi ha conquistata.

TRAMA
Minami è un giovane attore che è stato scelto come protagonista di un programma televisivo di supereroi. Anche se prende il lavoro a cuor leggero, pensandolo come un semplice spettacolo per bambini, è presto preso dal talento della sua co-star, Sawada. Un giorno, Minami s'imbatte in Sawada mentre bacia un uomo! Profondamente confuso, non è in grado di nascondere la sua crescente attrazione per lui ... L'amore di un eroe è sempre pieno di prove!  

Si vede che, come ho letto in un'intervista, questa mangaka ama creare yaoi. 

"io volevo disegnare BL e così mi sono messa in proprio per farli poiché li adoro."

S'impegna  sulla trama, non si focalizza solo sulla storia d'amore, ma crea un contesto interessante, dinamico e piuttosto credibile, con dialoghi asciutti e scene esplicite il giusto. 
Chi conosce un pò i drama ( serie tv ) giapponesi sa che esistono moltissimi generi e tra questi c'è anche l'okusatsu ( 特撮, "special filming") dove si usano molti effetti speciali. La Tateno fa incontrare i due protagonisti in occasione di una serie fantasy in cui indosseranno dei costumi da eroe e si scontreranno. Pensavo che sarebbero potuti risultare ridicoli visti i costumi complessi invece non lo sono.
Nei 3 volumi ( tradotti in italiano! - scaricati e letti grazie ai link di lovethelove trovati su YaoiItalia ) la storia si sviluppa bene in un'arco temporale di un anno, assistendo anche all'evoluzione delle riprese e al loro lavoro di attori , in cui non ci si può permettere di deconcentrarsi, specialmente durante le scene pericolose. 
Alla fine sono rimasta molto soddisfatta. Vorrei ritrovare storie così in shoujo o josei, ma non so se esistono. O si va sullo smut spinto o si predilige il romanticismo.

Qui ci sono due uomini molto diversi tra loro tra cui nascerà una forte attrazione, ma per motivi differenti. Uno, Sawada, è gay e l'altro, Minami, è etero, entrambi hanno una vita sessuale piuttosto vivace senza impegni sentimentali, ma mentre il primo è rimasto ferito in passato da un suo collega, l'altro si ritrova a provare prima curiosità verso le inclinazioni sessuali del rivale sullo schermo quando le scopre per caso, poi inizia ad accorgersi che non è solo ammirazione quella che prova nei suoi confronti e vuole fare sesso con lui perché prova gelosia.
Ma Sawada non vuole ripetere gli errori del passato e ci va giù duro con Minami, gli fa pensare di essere stato forzato ad avere un rapporto con lui solo temendo un ricatto e anche quando si accorge che sta iniziando a provare dei sentimenti lo tiene lontano. E ha le sue buone ragioni. Minami cerca di
dimenticarlo, di concentrarsi solo sul suo sogno di batterlo sul lavoro, di arrivare ad essere un attore di film con effetti speciali di tutto rispetto. Inizialmente aveva sottovalutato la difficoltà e la professionalità che richiedono interpretazioni del genere, accettando il ruolo di eroe nella serie tv con arroganza e solo per avere visibilità. Lavorare a stretto contatto con Sawada mese dopo mese però non è facile, perché lo desidera e lo ama troppo. Lascia che qualcun'altro lo consoli, ma la cosa non funzionerà. Alla fine si capisce che anche per Sawada non è stato facile e grazie all'amore sincero e l'onestà di uno dei personaggi di questa storia ( senza spoilerare davvero troppo ) tutto andrà per il meglio.

Davvero carino e avvincente questo manga!
Ora leggerò quanto posso di Tateno Makoto!
I suoi personaggi poi, per lo stile, le pose e le movenze, hanno il fascino di attori di film dalla bellezza elegante, e quelli con i capelli scuri come Sawada sono i miei preferiti!^^




24/05/20

Kaikan Phrase ( Strofe d'amore ) l'anime - part 2


Rieccomi a parlare dopo un  post di 5 anni fa dell'anime di Kaikan Phrase. Finalmente ho potuto guardare tutti i 44 gli episodi ( sub. eng. ) che avevo salvato anni fa comodamente sul mio nuovo dvd player portatile!Tutti i file hanno funzionato a dovere e ne sono felicissima.
Si trovano sul forum MangaCosmo ( sub. ita. ) , ma io ho preferito godermeli così.
Nonostante l'animazione non sia ai livelli di opere a più alto budget degli anni '90 ( fu trasmesso nel 1999 ) il character design specialmente dei personaggi maschili era notevole e migliore rispetto al manga da cui è stato tratto, e si è rivelata una visione piacevole, emozionante ed avvincente. 
La band dei Λucifer ( Sakuya, Yuki, Atsuro, Santa, Towa ) e Aine sono diventati "di famiglia" questa settimana perché seguendo le loro avventure sono riusciti a venire fuori come personaggi, a sembrare persone reali che fanno del loro meglio per diventare dei musicisti di professione.


Diversamente da quanto ricordavo non avevo visto la serie per intero. Per diverso tempo ho pensato anche che la storia d'amore fosse stata eliminata, sebbene Aine fosse presente in qualità di paroliere della band. Questo "grazie" alla lettura di un piccolo speciale sullo shoujo e il j-rock,  ai tempi della pubblicazione del manga in Italia ( vedi volume 3 ).
Invece arrivata alla fine ( e spoilerandomi poco ^^ ) sono rimasta soddisfatta dalla scelta di concentrarsi per 18 episodi sulla formazione della band e il loro impegnarsi per farsi conoscere e debuttare sul mercato musicale per poi far subentrare Aine e vedere Sakuya cambiare lavorando a stretto contatto con lei e trovando una unione prima professionale e poi sentimentale. 
Alcuni tempi risultano forzati, la rivalità tra il fratellastro Ralph e Sakuya e i metodi adottati da quest'ultimo non sono estremi come nel manga, ma risultano al limite del verosimile e gli Λucifer debuttano per una Major con un gran colpo di fortuna. Ma nonostane questo è appassionante lo sviluppo delle loro vicende. 
Sakuya sceglie con la monetina l'albergo dove proporsi per suonare al pianobar e grazie a quel lavoro conoscerà Yuki e gli altri e diventerà il vocalist della loro band imparando a non  essere più solitario e uno che vive alla giornata e non crede all'amore. Da playboy che non disdegna rapporti con donne più adulte e danarose si trasformerà in un giovane uomo capace finalmente di condividere i suoi sentimenti e i dolorosi
ricordi della sua infanzia con una ragazza cominciando a sviluppare un senso di protezione nei suoi confronti, pur mantenendo sempre quella sua distintiva arroganza che nasce dalla fiducia nel proprio talento e nella band di cui decide di entrare a far parte dopo mille insistenze. Sakuya punta sempre al massimo e lo farà fino alla fine. Ma gli Λucifer diventeranno la cosa più importante per lui insieme alla sua piccola amata Aine.
Una band ben caratterizzata: il leader Yuki è l'erede di una famiglia di attori di teatro nō  molto talentuoso, riesce a far convivere le due attività, ma arriverà al punto in cui dovrà far capire al padre che il suo sogno nella musica non è un gioco e prendere delle decisioni  importanti; Santa il batterista, impulsivo e  che spesso non sa frenare la lingua, lavora in un negozio di musica per mantenersi e pagare la sala prove, è quello che ha più problemi col Sakuya arrogante e inizialmente disinteressato a vedersi parte di un gruppo musicale, ma alla fine si attaccherà molto a lui; Towa il bassista desideroso di evolvere musicalmente e tra i più visual kei della band, vive da solo dopo aver lasciato casa per diventare un professionista, non si pente della scelta fatta, ma quando offrirà ospitalità ad Atsuro ( la seconda chitarra ) che lascerà per un periodo la scuola ed entrerà in rotta con la famiglia, non gli nasconderà gli aspetti negativi della solitudine. Atsuro è il più giovane e inizialmente si sentirà insicuro, penserà di non essere all'altezza del suo  ruolo, alternerà momenti di estrema convinzione a paura, proprio perché la sua è un'età delicata, ma troverà pian piano l'equilibrio e la sicurezza.


21/05/20

Hot road - il film

L'anno in cui è uscito in Giappone questo film, nel 2014,  ero lì e visitando una mostra ne sono venuta a conoscenza, così come ho conosciuto anche l'omonimo manga cult di Taku Tsumugi. Mi è rimasto impresso e tornata in Italia ho voluto saperne di più. Mi ero ripromessa di vedere sia il film che leggere il manga. Sono stata felicissima quando è stata annunciata la sua pubblicazione da Dynit e non vedo l'ora di leggerlo in italiano. Volevo aspettare di leggere la storia per poi guardare il film, ma oggi non ce l'ho fatta, temendo che il link dello streaming potesse sparire o non funzionare più.

TRAMA
L'adolescente Kazuki Miyaichi non ha mai sentito l'amore della madre a causa delle circostanze che riguardano la sua nascita. Nasconde la sua ansia e sente di essere inutile per gli altri, e per questo compie atti di delinquenza giovanile. Un giorno, una studentessa che si è trasferita da Yokohama di nome Eri, la presenta a Hiroshi Haruyama, un giovane spericolato che è un membro dei "Nights", una banda di motociclisti. Kazuki si ritrova sempre più attratta da Hiroshi ma ben presto il giovane viene coinvolto in un conflitto con una banda rivale.

A quasi trentanni dalla nascita del manga, pur non avendolo ancora letto, penso che il suo spirito sia rimasto intatto. Chi l'ha letto e amato ( fu un successo commerciale da 7 milioni di copie! ) probabilmente non vedeva l'ora che fosse trasposto in un film e per i più giovani questa storia d'amore di due solitudini che s'incontrano crea comunque empatia. Certe problematiche in famiglia, così come i sentimenti dei figli nei confronti dei genitori  e la voglia di fuggire da una realtà spiacevole e comunicare nella ribellione il disagio sono sempre attuali.
HOT ROAD è un' interessante spaccato di quegli anni '80 in Giappone, di come i ragazzi sfogavano la loro frustrazione con gesti di ribellione tipici di quel momento storico, imitando gli yankee. La nascita delle gang di motociclisti, le corse in moto con ragazzi più grandi, le fughe da casa, le notti passate a dormire fuori col gruppo rincasando all'alba.

Le strade blu
al sorgere del sole,
i fanalini rossi,
i profili di spalle,
sottili, che si allontanano.
Ancora una volta,
vorrei poter incontrare i ragazzi di allora…
ancora una volta…

Ho provato tanta tenerezza verso Kazuki e Hiroshi. La cosa più importante per loro era sentirsi amati, che qualcuno avesse cura di loro, ma entrambi hanno affrontato la perdita di un genitore e si sono ritrovati con una situazione familiare infelice. Anche se molto è dipeso dalla mancanza di comunicazione che ha generato in loro la convinzione di non essere desiderati, e il sentirsi un peso.
Il film pone proprio l'accento sull' importanza di qualcuno per cui la loro vita sia preziosa, in modo che anche loro ne abbiano cura. Che sia un familiare, un innamorato o un amico poco importa.
Kazuki e Hiroshi incontrandosi impareranno questo e il dramma a cui andranno incontro sul finale della storia migliorerà anche i rapporti in famiglia.


19/05/20

Piece - Kanojo no Kioku di Hinako Ashihara


La serializzazione a suo tempo non fu regolare in Giappone ( e di conseguenza anche da noi ) così arrivata a metà decisi di aspettare la fine per rileggerlo tutto.Ma dal 2014 ho aspettato sei anni.Vista la tematica non sono stata incline a farlo per molto tempo, rimandavo, poi pensavo di lasciar perdere, però qualcosa mi ha fatto sempre decidere di aspettare e vedere se cambiavo idea.

Qualche giorno fa, spostando dei volumi in un mobiletto gli ho cambiato posto e mi son detta che dovevo riprenderlo in mano e leggerlo una volta per tutte. In questo momento non sono in condizioni di studiare nè di fare cose troppo impegnative fisicamente e così ho deciso di mettere in stand-by altro e di rileggere PIECE e forse di terminare anche finalmente la lettura di un altro manga e di immergermi in un paio di storie per fare un revival anni 90!


PIECE è uno shoujo atipico, con una storia che penso non dimenticherò facilmente, sia perchè è arrivata nel momento perfetto per supportare certe riflessioni, sia perché le pagine finali mi hanno lasciato ad arrovellarmi il cervello per un bel pò di tempo. Ricordavo che il finale mi aveva spiazzato ( mi ero spoilerata già nel 2014 :)) ma dopo aver seguito tutte le vicende come se avessi visto un lungo film ( ho letto 7 volumetti in una giornata! ) l'effetto è stato molto più intenso. Perchè fino all'ultimo la Hashihara ha dei misteri da svelare e perché non regala un epilogo felice da shoujo già visto. Però l'ho incassato, a differenza del mio solito. Ho digerito meno l'espediente narrativo estremo della mamma psicologa di Narumi.

LA TRAMA
Mizuho è una studentessa universitaria molto riservata che però cerca sempre di capire il carattere degli altri, cercando un senso di contatto. La morte improvvisa di una vecchia compagna di liceo, e la scoperta di un tradimento, la porteranno a riflettere sulla sua vita, sul suo rapporto con il prossimo, sul suo passato e sul suo futuro.

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